Ex Novelli, salta cessione Ovito a Fattorie dell’Umbria-Eurovo

La motivazione è stata «per inadempimento»
Terni

Come previsto è stata revocata dal giudice competente del tribunale di Castrovillari l’aggiudicazione del comparto Ovito della ex Novelli a Fattorie dell’Umbria (controllata Eurovo). La motivazione è stata «per inadempimento».
La società Salmontrutta, azienda ittica, avrebbe firmato davanti al notaio per l’aggiudicazione definitiva del ramo pet food, operazione che include l’assorbimento di meno di una decina di lavoratori. Nel frattempo, la curatela fallimentare nominata dal tribunale di Castrovillari perde pezzi: Meo ha lasciato l’incarico.

 L’esercizio provvisorio dell’attività è stato prorogato di un anno; prolungata per 12 mesi anche la cassa integrazione. E proprio gli amministrativi di Terni, destinatari dell’ammortizzatore sociale, tornano a far sentire la loro voce, stavolta contro la Ternipan, annunciata dal numero uno Emiliano Cariani come società cooperativa costituita dai dipendenti: «Comprende – scrivono i cassaintegrati di via del Commercio a Terni – solo il 25% dei dipendenti dello storico marchio Interpan, non ci rappresenta e non rappresenta la storia dell’azienda».
Il perché è spiegato subito dopo: «Non sono accettabili cariche societarie ricoperte da personaggi che in passato hanno sposato la politica di imprenditori indagati per bancarotta fraudolenta e che hanno conservato il posto di lavoro solo per non aver aderito ad uno sciopero». Il riferimento esplicito è ai colleghi del sito ternano ai tempi dei Greco. «Consideriamo quindi inopportune, al momento, le chiamate di Ternipan per i colloqui conoscitivi con il personale in forza». Si aprirà una contrattazione sindacale.