Frecciarossa, si lavora per la fermata a Orte

Una soluzione che porterebbe molti benefici anche a Terni
Terni

Fervono i lavori per far fermare il Frecciarossa anche ad Orte. Una soluzione che a Terni non dispiacerebbe affatto.
Ieri sera alla stazione ferroviaria di Orte s'è stato un consiglio comunale straordinario, convocato proprio dal Comune per fare il punto sull’alta velocità e per un eventuale aggancio. In stazione si sono ritrovati sindaci, politici vari, rappresentanti dei comitati pendolari, gli assessori e i consiglieri regionali di Lazio e Umbria. Era presente anche l'assessore regionale Giuseppe Chianella, che nelle scorse settimane aveva di fatto negato la possibilità del Freccia a Orte, motivandola con le scelte di Trenitalia. Per il Comune di Terni, era presente alla stazione laziale il vicesindaco Andrea Giuli. E’ quanto scrive oggi la Nazione Umbria.
Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento che sollecita Ferrovie, Regioni ed enti competenti a pianificare la fermata del Frecciarossa a Orte.
“Il tema dell’alta velocità è oggi fondamentale se si vuole lavorare concretamente allo sviluppo dei nostri territori”. Lo afferma il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, che ha partecipato al Consiglio comunale straordinario di Orte.
“E’ senza alcun dubbio un’opzione strategica per il ternano e non solo – dice il presidente – che costituirebbe un’opportunità di crescita e di sviluppo sotto molti aspetti, da quello economico, a servizio delle imprese e del mondo imprenditoriale in generale, a quello turistico, facilitando lo spostamento dei visitatori e rendendo più attrattivo il territorio”.
“Inoltre – aggiunge – costituirebbe, su Orte o su Terni, il secondo scalo regionale del Frecciarossa, agevolando non solo i movimenti turistici e gli spostamenti d’affari nel ternano ma anche, più in generale, tutti quelli che interessano l’Umbria”. “La priorità in questo momento – conclude Lattanzi – è quindi quella di definire la questione anche in rapporto a Trenitalia e considerando la sperimentazione in atto a Perugia e su questo è positivo che le Regioni Umbria e Lazio abbiano iniziato a confrontarsi”.