Si è conclusa l'inchiesta del comune di Terni sugli appalti

In tutto sono stati 25 gli avvisi di conclusione delle indagini
Terni

L'indagine che lo scorso maggio aveva costretto il sindaco di Terni Di Girolamo agli arresti domiciliari, poi revocati dopo 21 giorni su ricorso al Riesame, assieme all'assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, si è conclusa.

In particolare si sono concluse le indagini su Verde Pubblico, Manutenzione del cimitero, e servizi turistici della Cascata Delle Marmore.

E' lo stesso sindaco a chiarire: “Nell’ottica di quel rapporto di trasparenza e di comunicazione che ho sempre mantenuto con i cittadini, anche per quanto riguarda le vicende giudiziarie, rendo noto, dopo dovuto approfondimento, che questa mattina personale della Polizia e della Finanza – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo –  mi ha notificato, a Palazzo Spada, la conclusione delle indagini, ex art. 415 bis Cpp, che la Procura della Repubblica di Terni ha effettuato sulla manutenzione del verde pubblico, i servizi cimiteriali, la gestione della Cascata delle Marmore. I reati ipotizzati riguardano le procedure di affidamento di questi servizi. La notifica che mi è arrivata, contiene il coinvolgimento di altre 25 persone tra amministratori comunali di questa e della scorsa legislatura e tecnici comunali”.

In tutto sono stati 25 gli avvisi di conclusione  delle indagini notificati da Guardia di Finanza e Squadra Mobile ad altrettanti indagati, attinenti all'inchiesta  Spada sulle presunte irregolarità nell'affidamento di appalti del Comune di Terni ad alcune cooperative.

Come si ricorderà l'inchiesta, poi sfociata nel maxiblitz del 17 novembre 2016 aveva portata FInanza e Polizia a perquisire gli uffici del Comune e anche alcune abitazioni private. Fu sequestrata nell'occazione  un’ingente mole di documenti cartacei e informatici, relativi ai bandi sulla gestione del Verde Pubblico, la Cascata delle Marmore, delle manutenzioni al cimitero, di Terni Reti e dei servizi sociali.

In una fase successiva si era aggiunto anche un secondo filone di inchiesta, relativo al percorso di privatizzazione di “FarmacieComunali” e al bando per l’assegnazione della refezione scolastica, temi sui quali sono ancora aperte le indagini della Procura.