La madre di Marco chiede nuova perizia

Il ragazzo morì a 25 anni cadendo dal tetto di un'azienda. Tutto si è risolto con pene lievi
Terni

Sul Messaggero di oggi, lunedì 19 novembre, è riportata la storia di una madre che non riesce a rassegnarsi per la perdita del figlio. Il suo Marco è morto il 18 novembre, 25 anni, albanese, stava sistemando dei pannelli sul tetto di un'azienda di Narni Scalo quando è precipitato nel vuoto. Su quella tragica fine fu aperta un'inchiesta per vederci chiaro. Il processo si è chiuso nel luglio 2017 si è chiuso con due lievi condanne e tre assoluzioni. 
Sette anni dopo Lena continua ad invocare giustizia, vuole sapere come è morto suo figlio, se è stato fatto tutto il possibile per salvarlo. A giugno di un anno fa la giovane mamma si era chiusa per giorni nella cappella del cimitero dove riposa il suo Marco. Fece lo sciopero della fame e rischiò la vita anche per via delle temperature molto elevate di quei giorni. Il passare del tempo non le permette di accettare che la procura abbia disposto l'archiviazione del procedimento legato ai soccorsi. E a quel che successe all'ospedale di Terni dopo l'arrivo del ragazzo e fino al momento in cui il suo giovane cuore smise di battere. L'unica certezza è che Marco, che fu tenuto a disposizione della procura per cinque giorni, fu sepolto senza che fosse fatta l'autopsia.
Come riporta il quotidiano Lena è fiduciosa ma se non ci saranno novità è pronta a fare un gesto estremo: "Se le indagini non saranno riaperte farò uscire la bara di mio figlio e mi autodenuncerò per questo terribile gesto. E' una cosa molto dolorosa, ma se non c'è giustizia sarò costretta a fare pure questo".