TerniEnergia, cassa integrazione per 66 dipendenti

Per ora scongiurato il licenziamento
Terni

La società TerniEnergia, attraverso la presidente Neri ha espresso la volontà di trasformare il licenziamento collettivo di 66 lavoratori in un provvedimento di attivazione di cassa integrazione straordinaria per crisi, con l'ulteriore impegno di ridurre in tempi rapidi la cassa almeno per il 50% dei dipendenti interessati alla procedura e assicurando anche prospettive lavorative per il restante 50%.

La cosa è stata ufficializzata ai sindacati  Filctem Cgil, Flaei Cisl e Ugl Chimici nell'incontro che si è avuto con i vertici della società.

La proposta relativa alla CIGS è stata presentata all'assemblea dei lavoratori, tenutasi nella serata di lunedì e proseguita nella mattinata di martedì; dopo ampia discussione, incentrata sia sul programma varato dall'azienda per il superamento della crisi che sulle modalità di gestione del personale coinvolto nella casa integrazione, i lavoratori hanno espresso voto favorevole dando pieno mandato per la firma della CIGS.

Le organizzazioni sindacali, pur consapevoli delle difficoltà, si attiveranno per verificare l'andamento aziendale e vigileranno sulla corretta conduzione della cassa integrazione straordinaria per crisi.