Terni, il Comune chiede gli arretrati

A farne le spese potrebbero essere i centri sociali per anziani e le associazioni
Terni

Il Comune di Terni vuole gli arretrati.

Dopo lo stop ai patrocini, il commissario straordinario Antonino Cufalo, decide di non fare sconti per iniziare a recuperare i 14 milioni di euro di passività che hanno messo l'ente sul lastrico.

Il peso del dissesto si fa sentire e ora a farne le spese potrebbero essere i centri sociali per anziani e le associazioni. È ancora embrionale l'idea del possibile giro di vite sui comodi gratuiti ma, per il momento, Cufalo ha chiesto agli uffici comunali di inviare una lettera per chiedere il pagamento dell'affitto dall'inizio dell'anno ad oggi. Un cambio di marcia radicale dato che la maggior parte delle sedi erano state assegnate con comodato gratuito, come previsto dal regolamento comunale che tiene conto della funzione sociale svolta.

Da fine anno sono però scadute circa 23 convenzioni, il cui iter di rinnovo si è fermato con il commissariamento dell'Ente, e ora il Comune vuole battere cassa ancora una volta.