Quattro nigeriani insultano e minacciano carabinieri di Terni

Uno di loro è stato arrestato e poi rimesso in libertà dal giudice
Terni

Nella serata di ieri, sabato 28 ottobre, un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Terni sono intervenuti in Corso Tacito, per verificare la presenza, segnalata al numero d’emergenza 112 da vari cittadini che stavano facendo la consueta passeggiata nonché da alcuni ambulanti regolari, di quattro uomini di colore intenti a esercitare il gioco delle tre carte.
Giunti sul posto effettivamente i militari hanno riscontrato la presenza dei quattro uomini segnalati che, utilizzando come tavolo improvvisato uno scatolone, erano intenti a esercitare il citato gioco proibito.
I quattro, che alla vista dei Carabinieri hanno cercato di allontanarsi sono stati raggiunti, resi edotti dell’illiceità del gioco che stavano facendo, alla richiesta di fornire i documenti ed avendo capito che si sarebbe proceduto al sequestro del materiale di gioco, hanno iniziato ad inveire veementemente contro i militari colpendo con dei calci l’autovettura di servizio.
Nonostante i ripetuti inviti dei Carabinieri alla calma, i quattro, invece di ricomporsi, hanno aggravato ulteriormente la loro condotta incominciando a minacciare i militari.
Dato l’esagerato stato di agitazione dei quattro, pericoloso per la presenza di tanti cittadini per strada, dovendo inoltre procedere alla loro identificazione, i militari, con il supporto di un’altra pattuglia giunta sul posto, li invitavano a salire a bordo dei mezzi di servizio incontrando però una forte resistenza da cui scaturiva una colluttazione.
Giunti in caserma i fermati venivano identificati in giovani nigeriani regolarmente presenti sul territorio italiano ed uno di loro veniva tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per aver causato, con calci e pugni, delle lievi lesioni ad alcuni dei militari operanti.
L’arrestato, dopo aver passato la notte in una delle camere di sicurezza di questo Comando, al termine dell’odierna udienza con rito direttissimo, nel corso della quale l’arresto veniva convalidato, veniva rimesso in libertà.