Corte dei Conti boccia il Piano di riequilibrio del Comune di Terni

A questo punto sembrano inevitabili le dimissioni della Giunta
Terni

Il Piano di riequilibrio finanziario presentato dal Comune di Terni è stato respinto dalla Corte dei Conti. Il sindaco Di Girolamo, dopo gli arresti domiciliari relativi al caso Spada, disse che sarebbe rimasto in carica fino all'approvazione del Piano. Quindi, ora, salvo imprevedibili colpi di scena, la Giunta comunale potrebbe essere prossima alle dimissioni.

La comunicazione della Corte dei Conti è arrivata a Palazzo Spada in tarda mattinata, al termine della camera di consiglio del collegio presieduto dal giudice Fulvio Maria Longavita.

Non si può dire che questa decisione sia del tutto inaspettata, in quanto, già a fine giugno, era arrivata una mezza bocciatura del Piano di riequilibrio da parte dei tecnici del Ministero i quali avevano rinviato il documento alla Corte dei Conti.