Centrodestra spaccato a Terni

Il candidato a sindaco di Matteo Salvini non piace agli altri alleati della coalizione
Terni

Per ora il centrodestra non ha trovato nessun accordo in merito alla candidatura a sindaco per Terni. La cosa che ha letteralmente scompaginato le carte è il blitz di Matteo Salvini, giunto nel secondo capoluogo umbro proprio per impalmare l'avvocato senza concordare la mossa con gli altri alleati. La cosa sembra avere indisposto e indispettito uno dei leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che sulla questione ha manifestato tutto il suo disappunto. 
La difficoltà è apparsa evidente nella riunione dei responsabili enti locali dei vari partiti di centrodestra che si è tenuta a Roma e che ha visto protagonisti Maurizio Gasparri (Forza Italia), Ignazio La Russa (Fratelli di Italia) e Giancarlo Giorgetti (Lega).
Nei prossimi giorni verranno presentate ufficialmente tutte le candidature delle città del Nord e molte del centrosud. In cinque casi però la fumata bianca non c'è proprio stata: fra queste città senza intesa risultano essere Vicenza, Terni, Viterbo, Teramo e Brindisi, dove gli alleati risultano spaccatissimi.

E in tutti e tre i casi il problema viene da Matteo Salvini che ha bruciato gli alleati sul tempo lanciando direttamente (a Brindisi e Terni) o indirettamente (a Viterbo) il proprio candidato sindaco. In tutti e tre i casi senza parlare prima con gli alleati e nonostante candidature alternative di Forza Italia e talvolta Fratelli di Italia.

La palla ora passa ai responsabili umbri dei tre partiti che dovranno cercare un candidato di comune accordo e poi riferire ai responsabili nazionali cui spetterà l'ultima parola.