Cascata: "Nessun danno erariale, a breve l'affidamento"

L'assessore al Turismo nel question time ha risposto alle opposizioni
Terni

Dal primo marzo la cascata delle Marmore avrà il suo gestore" per il servizio di supporto e assistenza turistica: si tratta dell'Ati, associazione temporanea di imprese, costituita da Autoservizi Troiani Srl, Didasko cooperativa sociale, la ternana Umbria Risorse Spa, Monte Meru società cooperativa e Vivaticket spa che è la società capofila.

"Nessun danno erariale si è verificato in questi mesi di gestione diretta alla Cascata delle Marmore. A brevissimo si procederà la consegna del sito al gestore che si è aggiudicato il bando pubblico che è stato regolarmente effettuato e che l'Amministrazione ha bandito appena possibile stante la neccesità di predisporre prima tutti gli atti di programmazione e pianificazione, ad iniziare da Dup e dal bilancio stabilmente riequilibrato, nonchè ad adempire a tutte le procedure comprese quelle della gara telematica, la cui piattaforma è stata resa disponibile solo alla fine di dicembre 2018". Questi alcuni passaggi essenziali della risposta che questa mattina, il vicesindaco con delega al Turismo Andrea Giuli ha dato a una interrogazione di tutte le opposizioni, atto illustrato dal consigliere Pd Tiziana De Angelis.

Si è discussa nel question time, un’interrogazione, sottoscritta dai consiglieri di minoranza, relativa al bando per l’affidamento dei servizi di supporto ed assistenza turistico-logistica nell’area della Cascata delle Marmore per il 2019. Considerato che nel progetto per l’appalto si afferma che essi hanno una durata di un anno per un importo di 585.982 euro, con l’atto si interroga sulle ragioni per le quali si sia proceduto con un bando della durata di soli 6 mesi, pubblicato sul Mepa il 13 dicembre 2018 con scadenza inizialmente fissata al 31 dicembre 2018, poi posticipata al 3 gennaio 2019. Si chiede anche in merito alla non accessibilità al bando dalla sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale, nel timore che questo fattore insieme alla breve durata della pubblicazione possano pregiudicare la partecipazione dei soggetti interessati. Si chiede infine di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione relativamente ad un rinnovo e proroga della durata, con quale personale si intenda dare supporto alla procedura pubblica e se le operazioni di pubblicazione siano state inficiate da vizi formali.

Il vicesindaco Andrea Giuli ha ricostruito in aula tutti i passaggi avvenuti dal momento dell'insediamento della nuova amministrazione ad oggi, passaggi che hanno consentito di mettere a punto tutti gli atti necessari, sia quelli preparatori che di realizzazione. Una ricostruzione, date alla mano, per sostenere che non c'è stata alcuna vacatio amministrativa. "In assenza di tutti questi atti obbligatori non poteva essere licenziato il nuovo progetto dei servizi nè definire la copertura della spesa neccessaria per la procedura di gara. La complessità e la delicatezza intrinseca del servizio, a maggior ragione per un ente in dissesto, ha imposto necessariamente alcune settimane di lavoro, progettazione e anche confronto". Il vicesindaco ha ribadito che la proroga del precedente affidamento non era possibile in quanto non prevista nel contratto. Si è dunque espletata la gara Mepa che ha richiesto i suoi tempi, anche alla luce dei 28 quesiti pervenuti, ricevendo dalla stazione appaltante 60 risposte". Il vicesindaco ha concluso dicendo che tutti gli atti pubblicati sono ancora disponibili sul sito istituzionale dell'Ente e che a brevissimo ci sarà la consegna del sito al nuovo gestore. Per quanto riguarda il passaggio degli occupati il comune sta facendo "da facilitatore".

Il consigliere comunale Tiziana De Angelis si è detta non soddisfatta della risposta che "non ha affrontato il tema delle 23 variazioni procedurali che ci sono state, del danno erariale; dei lavoratori comunali impiegati che non rispondono ai requisiti professionali di un sito turistico e culturale; del rapporto con la Provincia che, al di là delle numero delle quote, è comunque comproprietaria del sito; del fatto che numerosi visitatori si sono detti non soddisfatti della visita perché a fronte di un biglietto intero si sono trovati servizi inesistenti".