Assessore Salvati: «Terni non può vivere senza AST»

La replica alla proposta di Liberati di spostare la fabbrica altrove
Terni

L'assessore all'ambiente di Terni Benedetta Salvati interviene sulla notizia  dell'assegnazione dell'appalto per il trattamento  scorie di AST. L'assessore, nell'esprimere soddisfazione, sottolinea come il progetto si riveli risolutivo per l'annosa questione delle polveri che assediano il quartiere di Prisciano.
Riaffermando  inoltre come Terni non possa fare a meno delle acciaierie e invitando AST a investimenti importanti per perseguire la compatibilità ambientale.

   E proprio in risposta alla proposta del consigliere pentastellato Liberati di spostare la fabbrica da Terni, la Salvati risponde: "Sono convinta che la nostra città debba diversificare la propria economia ma anche che una Terni senza acciaieria, ipotesi questa che alcuni ambientalisti nei fatti perseguono, sarebbe una Terni senza storia, senza presente e senza futuro, almeno per vari decenni ancora, come sono convinta che chiunque detenga le proprietà delle gloriose acciaierie di Terni debba farlo nella massima trasparenza e rispetto della città e del suo territorio in un rapporto aperto e costruttivo, nell'osservanza non solo delle leggi, ma innanzitutto della salute dei lavoratori e dei cittadini tutti. La scienza propone oggi soluzioni d'avanguardia un tempo inimmaginabili che vanno perseguite e utilizzate a vantaggio di tutti  anche a costo di investimenti importanti perché occorre sempre coniugare l'utile aziendale con la compatibilità ambientale e lo sviluppo armonico  della nostra gente di cui è giusto che AST e altre industrie siano partecipi. Solo da questo corretto equilibrio e da una collaborazione autentica fra industria e territorio Terni potrà guardare con maggiore serenità alla ripresa economica, allo sviluppo, alla lotta alla disoccupazione in un ambiente salvaguardato, recuperato e mantenuto tale come è avvenuto e avviene in quei paesi evoluti che queste esperienze hanno già positivamente vissuto".