Airselfie, presentati a Terni i risultati del progetto

“I risultati ottenuti confermano l’ipotesi di partenza dell’esistenza di una grande variabilità dell’esposizione personale all'inquinamento"
Terni

Questa mattina, presso l’Ordine provinciale dei Medici di Terni, sono stati presentati i risultati della sperimentazione del progetto Airselfie® e il lancio della relativa App.
Airselfie® è un progetto realizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Terni con la collaborazione scientifica di Arpa Umbria e il contributo della Fondazione Carit
“È un dovere per l’Ordine dei Medici sviluppare progetti, come Airslefie, in grado di aumentare le conoscenze su determinati fattori alla base dello sviluppo di alcune malattie, così facendo si possono mettere in atto misure di prevenzione e nuovi percorsi di cura”, ha detto Giuseppe Donzelli, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici di Terni. Grazie al contributo di molti cittadini della Conca Ternana, che nel corso di due campagne di monitoraggio (primavera 2017, autunno e inverno 2018) hanno indossato innovativi dispositivi mobili si sono potuti ottenere numerosi dati di misurazione di PM 2.5. I dati raccolti dai ‘volontari’ nei loro spostamenti all’interno della Conca Ternana sono stati trasmessi al sistema di stima della qualità dell’aria di Arpa Umbria, insieme ai dati rilevati dalle centraline fisse della rete di monitoraggio, arricchite di ulteriore strumentazione per la misura delle polveri fini su base oraria nell’ambito dello stesso Progetto. I dispositivi usati hanno mostrato una buona correlazione con i valori misurati dalle stazioni di qualità dell’aria con ancora dei margini rispetto all’accuratezza delle misure. “I risultati ottenuti confermano l’ipotesi di partenza dell’esistenza di una grande variabilità dell’esposizione personale all’inquinamento dovuta ai propri spostamenti quotidiani; i valori ottenuti sono comunque in linea con quelli raccolti nel 2017 dalle centraline della rete di monitoraggio di Arpa e descrivono una situazione di criticità per quanto concerne il PM2.5”, ha spiegato Marco Vecchiocattivi di Arpa Umbria e tra i responsabili insieme alla collega Caterina Austeri del progetto Airselfie.
Questi dati sono dovuti innanzitutto alla conformazione orografica della zona (poco possibilità di dispersione essendo una Conca)  che presenta al suo interno sorgenti emissive che derivano dal traffico autoveicolare, dagli impianti di riscaldamento residenziali, soprattutto alimentati a legna o in generale a biomassa legnosa, e un’importante presenza industriale.
I risultati ottenuti, integrati con la modellistica, non solo hanno permesso di avere punti di misura più dettagliati ed estesi sul territorio ma sono stati la base per la realizzazione della App di Airselfie® che da oggi è disponibile gratuitamente nei consueti app store. Questa applicazione serve per conoscere la qualità dell’aria (oltre al PM2.5, l’utente potrà avere i dati di altri inquinanti come il PM10 e l’ozono) e nei propri spostamenti all’interno della Conca Ternana. La App associa quindi alla propria posizione, tracciata con il GPS del telefono, una concentrazione di inquinamento atmosferico, permettendo di conoscere la qualità dell’aria nella propria posizione. 
Ogni cittadino può sapere quindi la propria esposizione personale all’inquinamento atmosferico legata alle sue posizioni in città, ma può anche fare delle statistiche, per esempio, sull’ultima settimana o sul mese passato consultando una mappa che gli indica con dei colori l’evoluzione delle concentrazioni di polveri fini ora per ora  durante il giorno.
Il progetto Airselfie® non termina con il lancio della App ma è già in fase di sviluppo un’implementazione della sperimentazione che attraverso un nuovo tipo di strumentazione  permetterà il passaggio dalla citizen science alla community science.