Maran, firmata l’ipotesi di accordo

Circa 70 esuberi e taglio del 15% agli stipendi per chi resta
Spoleto

Alla fine si è trovata un'intesa. Firmata al ministero del Lavoro l’ipotesi di accordo per il futuro della Maran di Spoleto in concordato preventivo dal gennaio scorso e prossima a passare agli svedesi del Gruppo Hoist che hanno affidato la guida di Nuova Maran all’amministratore delegato Gian Marco Tolone.
Si è dunque stabilito che sono 70 gli esuberi a fronte di 244 dipendenti e si è raggiunto un accordo per il taglio dello stipendio del 15 per cento per 4 anni per chi resta, mentre per chi lascia è confermato l’incentivo economico delle quattro mensilità di stipendio, che però non saranno riconosciute ai lavoratori che eventualmente rifiuteranno l’offerta della Nuova Maran di Hoist, come invece era emerso negli ultimi due giorni. 
Evitato l’azzeramento del livello contrattuale per i 22 dipendenti con gli inquadramenti migliori, mentre per tutti gli altri sarà demansionamento.
Ora a esprimersi dovranno essere i lavoratori: venerdì mattina i dettagli dell’ipotesi di accordo raggiunta al ministero del Lavoro dovranno essere votati.