Spoleto tentata aggressione con una lametta all’arcivescovo Boccardo

L’episodio avvenuto in carcere durante la celebrazione della messa in onore del patrono della città
Spoleto

(A.L.) Momenti di paura nel carcere di Spoleto in occasione della celebrazione di una messa da parte dell’arcivescovo Renato Boccardo in onore del patrono San Ponziano.

Erano le 15,30 di sabato 12 gennaio quando un trentenne marocchino si è avvicinato al presidente della Conferenza Episcopale Umbra con una taglierino, con l’intenzione di attentare alla sua vita.

Il gravissimo gesto era stato accuratamente preparato insieme ad altri quattro detenuti, ma il pronto intervento della polizia penitenziaria ha evitato il peggio; addirittura l’alto prelato non si è accorto di nulla ed il rito è continuato normalmente.

A riportare l’episodio, a distanza di giorni, è stato il comandante e l’Osapp, il sindacato di polizia, a riprova che la situazione nelle carceri deve essere costantemente monitorata ed il personale adeguatamente rinforzato.

Quando i 5 detenuti di fede mussulmana avevano chiesto di assistere alla messa era già sta messa in moto la macchina dei controlli ed alcuni appartenenti al gruppetto di extracomunitari erano stati allontanati mentre gli altri erano costantemente seguiti.

Durante un controllo preventivo indosso all’attentatore è stata scoperta un’arma rudimentale costituita da una lama di un rasoio usa e getta fissata su un supporto in plastica.

Per i 5 detenuti, condannati per reati comuni, è stato chiesto il trasferimento in altra sede mentre si sono intensificati i controlli delle celle per prevenire altri rischi anche per il personale del carcere.

“Il vescovo – venuto a conoscenza dell’episodio - ha ringraziato la polizia e Dio perché non è suc-cesso nulla”, come riportato dall'ufficio stampa dello stesso Boccardo, confermando che l'Arcivescovo non si è reso conto di nulla.