Acque Sangemini, l’azienda annuncia tagli poi fa marcia indietro

La vertenza rientrata dopo l'incontro in Regione
San Gemini

La proprietà delle Acque Minerali di San Gemini, al tavolo con sindacati e Rsu, aveva prima annunciato l’intenzione di procedere con 26 esuberi, da gestire attraverso l’attivazione della casa integrazione per i propri dipendenti, in tutto una novantina. Poi la stessa azienda ha fatto parziale retromarcia sul discorso degli esuberi, dopo il tavolo a Palazzo Donini con i rappresentanti della regione, in particolare gli assessori Fabio Paparelli e Fernanda Cecchini. L’idea emersa è che nessun lavoratore lascerà l’azienda se non per scelte volontarie, anche perché l’accordo firmato dalla società con la Regione non prevede ridimensionamenti di organico.

L'ipotesi di taglio era stata fin da subito respinta dalle stesse organizzazioni sindacali, che hanno invocato prima il piano industriale e poi eventualmente, la discussione della riorganizzazione del lavoro.
Uno scenario temuto dai lavoratori, che già nei giorni scorsi avevano manifestato preoccupazioni in tal senso.