Stazione di Ponte San Giovanni invasa dalle canne

I lavori proseguono, ma si segnalano situazioni di degrado
Ponte San Giovanni

Proseguono di giorno, ma spesso anche durante la notte, i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni. Anche il canneto sulla scarpata di fronte ai binari è stato sommariamente tagliato ma, come al solito, lo sfalcio o lo scanneto, è rimasto tutto lì a creare degrado, senso di abbandono, trascuratezza ma, soprattutto, a incrementare lo strato già notevole di altri tagli: ambiente ideale per topi, rettili, mosche e zanzare essendo la zona ricca di falde acquifere. (topi e lucertole sono giunti anche al terzo piano dei condomìni confinanti).

Più volte è stato richiesto o almeno suggerito agli operatori addetti al taglio di provvedere a spargere sul canneto lo stesso diserbante usato per i binari ad evitare, almeno, una ricrescita immediata. Resta poi ancora da sistemare la scarpata proprio di fronte alla stazione con il reimpianto degli altrettanti 24 alberi di alto fusto tagliati recentemente con piante chiomate che non si sviluppino in altezza e siano, come le altre, di pericolo ai binari, ai treni e ai viaggiatori in caso di caduta per vento o maltempo.
  E intanto anche lì crescono erbacce e cespugli non certo in sintonia con quella che è, e sarà, la stazione al completamento dei lavori su binari, panchine e piazzali di quello che è il polo ferroviario più importante dell’Umbria con le sue cinque derivazioni: Foligno, Terontola, Sant'Anna, Umbertide, Todi/Terni.

Gino Goti