L’Università degli Studi ha celebrato 30 anni di Erasmus

Nell'anno accademico 2016-2017 si sono registrati 770 studenti outcoming e 586 incoming; fra questi il 68,2 % è rappresentato da donne. 350 sono stati gli studenti presenti all'evento.
Perugia

Sono oltre 350 gli studenti provenienti da 22 Paesi del mondo, che nel primo semestre dell’anno accademico sono venuti a studiare nell’Università degli Studi di Perugia grazie al programma Erasmus +.
Nella giornata di ieri alla Sala dei Notari una folla variopinta è stata accolta con una celebrazione di benvenuto dal Magnifico Rettore Franco Moriconi e dal vicesindaco di Perugia Urbano Barelli.
La manifestazione è stata organizzata dall’Ateneo perugino in occasione dei 30 anni Erasmus, l’European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, il programma di mobilità studentesca dell'Unione europea, creato – appunto - nel 1987, il quale ha offerto, fino a oggi, a ben 9 milioni di persone l’opportunità di studiare all’estero.
Il Rettore Moriconi si è rivolto così ai giovani presenti in sala  “Vi ringrazio di cuore per aver scelto l’Università degli Studi di Perugia: la vostra numerosa presenza è un premio per il nostro Ateneo, così come sarà per voi una grande occasione di crescita umana e culturale. Ci mettiamo a vostra disposizione con tutte le nostre risorse e i nostri servizi, perché possiate davvero sentirvi come a casa vostra”.
 Barelli ha detto “Siete una risorsa per la nostra Città. Anche l’Amministrazione Comunale è impegnata, in collaborazione con l’Ateneo, a rendere piacevole e proficuo il vostro soggiorno a Perugia: la vostra presenza qui arricchisce tutti noi e conferma la vocazione internazionale di Perugia”.
La professoressa Elena Stanghellini, Delegato del Rettore per le relazioni internazionali, ha evidenziato lo sforzo dell’Ateneo a sostegno degli studenti sia incoming che outgoing. “Si tratta di un processo che passa attraverso il potenziamento dei servizi agli studenti, la sempre più stretta collaborazione con Adisu, e numerose atre azioni fra le quali, ad esempio, l’istituzione del ’buddy’, ovvero gli studenti senior con funzione di accoglienza ed affiancamento, l’assistenza sanitaria o legale, fino al concorso fotografico  “Perugia, lasciati ricordare”. Lavoriamo, inoltre, con assiduità allo snellimento delle procedure: una direzione questa stimolata anche dal nuovo regolamento Erasmus di Ateneo”.
La professoressa Stanghellini ha fornito i dato relativi alla mobilità per l’anno accademico 2016-2017: 770 studenti outcoming e 586 incoming; fra questi il 68,2 % è rappresentato da donne. Gli ambiti di studio più appetiti dagli studenti stranieri sono quelli della Medicina, Chirurgia e Scienze biomedicali, seguiti da Economia e poi Scienze farmaceutiche, Ingegneria e Filosofia, Scienze sociali e dell’Educazione. Il maggior numero di studenti esteri viene dalla Spagna (55%), seguita da Romania e Turchia.
L’evento in Sala dei Notari, intenso e ricco di testimonianze, è stato anche l’occasione per la firma di un accordo fra l’Ateneo, per mano del Rettore, e ESN – Erasmus Student Network Perugia, attraverso il Presidente di ESN Perugia Giovanni Muratore, volto al potenziamento della collaborazione e del reciproco supporto nell’organizzazione di iniziative a favore degli studenti Erasmus. 
Numerosi gli ospiti che sono intervenuti: Alessia Pellegrini dell’Agenzia Nazionale Erasmus+/INDIRE, che ha raccontato l’evoluzione di Erasmus in questi trent’anni, Mariapia Viola Magni e Elda Gaino, già Delegate del Rettore per le Relazioni Internazionali, le quali hanno ricordato con commozione la nascita e lo sviluppo di Erasmus dentro lo Studium, fino all’ottenimento dell’ECTS label; Elena Diosono (studentessa dell’Università degli Studi di Perugia), Simone Acquaviva (Presidente ESN Italia), Fabrizio Bitetto (garagErasmus Foundation CEO) e Luca Avellini (direttore del Centro Linguistico di Ateneo). 
L’intervento finale è stato della professoressa Maria Sticchi Damiani (coordinatrice nazionale Esperti di Bologna), che ha svolto un ruolo determinante nella diffusione del programma Erasmus in Italia e in Europa: “nei primi trent’anni abbiamo costruito dal nulla Erasmus, le sue strutture, le sue procedure e modalità: ora i tempi sono maturi per una profonda riflessione, che consenta una nuova ripartenza, tutta nell’ottica della qualità della  mobilità”