Tanti giovani, in Aula Magna, per Samantha Cristoforetti e Roberto Battiston

Ospiti dell’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018
Perugia

Con una solenne e affollata cerimonia in Aula Magna, il Magnifico Rettore Franco Moriconi ha inaugurato l’anno accademico 2017/2018 dell’Università degli Studi di Perugia, il 710° dalla Fondazione dello Studium Generale.

Un’inaugurazione nel segno dello spazio, del cielo e dei giovani: tanti gli studenti,  infatti, universitari ma anche degli istituti superiori, che hanno partecipato al tradizionale evento che quest’anno più che mai puntava a creare un ponte fra il mondo lavorativo e della ricerca  aerospaziale e i corsi di laurea ad esso collegati, dalla Fisica all'Ingegneria. Ospiti della cerimonia, infatti, sono stati l’astronauta ESA Samantha Cristoforetti, ingegnere aerospaziale e prima donna italiana negli equipaggi dell'European Space Agency, protagonista della missione Futura dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI - e il professore Roberto Battiston, già docente dell’Ateneo perugino e attualmente presidente dell’ASI, accolti all’ingresso di Palazzo Murena dal Prorettore Professore Fabrizio Figorilli.

La cerimonia è stata caratterizzata, in apertura, dalla relazione del Magnifico Rettore professor Franco Moriconi che ha tracciato un quadro della situazione delle Università in Italia e di quella di Perugia in particolare, in un momento particolarmente difficile per il sistema universitario italiano (v. allegato). Nel corso dell’ampia relazione – “come ogni primavera – ha evidenziato il Magnifico – ci troviamo tutti insieme , non solo per celebrare l’inizio del nuovo Anno Accademcio, ma soprattutto per riflettere sulla situazione attuale e sulle prospettive del nostro Ateneo” – il Rettore ha evidenziato il continuo impegno profuso per la crescita dell’Ateneo, grazie ad interventi su molteplici fronti: dal reclutamento di nuovo corpo docente alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo precario, dall’azione costante di monitoraggio della didattica all’attenzione per le fasce di fragilità economica e sociale degli studenti; dalla intensa azione di internazionalizzazione fino alla formazione degli studenti alla ricerca. Inoltre, ha aggiunto Moriconi “non possiamo non ricordare oggi, e con grande soddisfazione, il successo nell’ambito del ‘Fondo per il finanziamento dei Dipartimenti universitari di eccellenza’. Dei nostri sedici Dipartimenti ben dieci sono entrati in questo gruppo ristretto”. Tutto ciò “ci rende orgogliosi e deve costituire l’occasione per un’ulteriore crescita di tutto l’Ateneo”.

Hanno fatto seguito gli interventi del dottor Fabio Ceccarelli e di Alessandro Biscarini, rappresentanti, rispettivamente, del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e degli studenti.

Il dottor Ceccarelli ha sottolineato alcune criticità della situazione attuale del comparto, concludendo poi con “l’auspicio che quanto prima si torni a valorizzare il nostro sistema scolastico, universitario e di ricerca, ad investire sui giovani, sulla cultura, sulla bellezza del nostro patrimonio culturale ed artistico” (v. allegato).

Il rappresentante degli Studenti Biscarini ha rivendicato il ruolo fondamentale dell’Università: “Non possiamo abdicare al ruolo di portatori del metodo scientifico nel mondo, l'obiettivo deve sempre rimanere quello di ipotizzare, discutere, promuovere o confutare visioni della realtà. Anche questo significa far “brillare per sapienza”, utilizzare i propri strumenti per dare un orientamento, nella propria città e nel proprio territorio, qualunque sia l'entità percepita di quest'ultimo: dai confini di una regione, fino ai limiti di un'orbita planetaria (v. allegato).

La prolusione è stata tenuta dal professore Francesco Federico Mancini e ha avuto per tema tema “I cieli dell’arte: dall’antichità agli albori della nuova scienza” (v.allegato).

E’stato poi il professor Battiston, già docente nell’Ateneo di Perugia, a evidenziare il ruolo della ricerca, in particolare quella spaziale, in termini di avanzamento della conoscenza. “Ricerca che porta a uno sviluppo tecnologico e all’innovazione anche in termini di impresa per le applicazioni e trasformazioni che produce e che permette di fare ancora altra ricerca: un cerchio che si chiude”, ha sottolineato il presidente dell’Asi. Battiston ha inoltre illustrate il futuro e le prospettive dell’economia spaziale  e anche il ruolo dell’Umbria sul fronte dell’attività aerospaziale che vede impegnata sia l’Università di Perugia sia le imprese presenti nel territorio regionale operanti con successo nel settore.

Durante la cerimonia il Rettore Moriconi e il presidente Battiston hanno anche siglato un accordo quadro di collaborazione scientifica fra l’Ateneo di Perugia e l’Agenzia Spaziale Italiana. Si concretizzerà in attività di ricerca e sviluppo nei settori dell’Osservazione dell’Universo e della Terra dallo spazio e dell’Ingegneria Spaziale; attività di studio, formazione, ricerca, progettazione e sperimentazione, relativamente a tematiche d'interesse congiunto, oltre che nello sviluppo di percorsi formativi di crescita culturale e professionale per studenti e laureati particolarmente qualificati.

Infine è stata la volta dell’atteso intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti.

“La mia storia è quella di una persona che è riuscita a realizzare un sogno quasi impossibile, se non altro per una questione di numeri – ha esordito la Cristoforetti rivolgendosi ai giovani e in particolare alle ragazze -. A voi giovani in particolare voglio trasmettere il messaggio che è importante avere un sogno, un obiettivo, un’idea di ciò che si vuole realizzare in questo mondo, disposti a costruirlo giorno dopo giorno, mattone su mattone. E’ vero, qualcuno di voi risulterà più fortunato di qualcun altro, e non tutto nella vita si può controllare, ma ricordate che più del raggiungimento dell’obiettivo ciò che conterà sarà il percorso intrapreso. Personalmente ho avuto fortuna, sono diventata astronauta, ma se anche non fosse andata così, sicuramente il fatto di perseguire un obiettivo, un sogno importante, mi ha portato giorno dopo giorno a dare il meglio di me stessa, a formarmi mettendomi persino in difficoltà, per ‘crescere’: e grazie a questo sogno avrei comunque avuto una vita più appagante”.

Al termine il tradizionale scambio di doni fra Goliardi e Rettore Moriconi; Goliardi che quest’anno hanno anche insignito la Cristoforetti della loro speciale laurea honoris causa.

La cerimonia in Aula Magna è stata adornata dall’esecuzione dell’“Inno dell’Università”, dell’ “Inno d’Italia” e del “Gaudeamus igitur”, inno internazionale studentesco”, da parte del Coro dell’Ateneo perugino diretto dal Maestro Salvatore Silivestro, al pianoforte Francesco Cucurnia.

L’inaugurazione in Aula Magna è stata preceduta, alle ore 8.45, nella Chiesa dell’Università, dalla Santa Messa presieduta da Monsignor Paolo Giulietti, Vescovo ausiliare di Perugia e Città della Pieve.