Un anno fa ci lasciava il nostro amato direttore Bruno Brunori

Per celebrare la triste ricorrenza, giovedì 19 aprile, verrà officiata una messa in suo onore, nella chiesa di Santo Spirito (Centro parrocchiale Shalom, in via Quieta 141, Perugia) alle ore 18,30
Perugia

Un anno fa, era mercoledì 19 aprile 2017, venne a mancare all'improvviso il nostro amato direttore Bruno Brunori, a lungo presidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria e per diversi lustri responsabile della redazione umbra de La Nazione, dove ha avviato alla professione intere generazioni di cronisti che lo considerano giustamente un maestro.
Brunori, nonostante l'età avanzata, ancora esercitava la sua professione con scrupolo, competenza, rispetto della notizia e rispetto del lettore.
Elementi che hanno contraddistinto tutta la sua gloriosa e ultracinquantennale carriera.

Bruno aveva 83 anni, e sebbene in pensione da tempo, la passione per il giornalismo non lo aveva mai abbandonato; ha infatti continuato fino all’ultimo a dirigere, con la sua umanità e professionalità, il periodico Umbria Settegiorni e a collaborare con la testata online quotidianodellumbria.it.

Per celebrare la triste ricorrenza domani 19 aprile, verrà officiata una messa in suo onore, nella chiesa di Santo Spirito (Centro parrocchiale Shalom, in via Quieta, 141 Perugia) alle ore 18,30.

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Quella che segue è la storia di un uomo che per 25 anni ha affiancato il lavoro del nostro editore Luigi Piccolo, il quale ha vissuto la perdita come un lutto familiare, lasciandogli nel cuore un vuoto incolmabile.

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La formazione professionale di Bruno Brunori, per oltre 50 anni penna storica del giornalismo perugino, ha fondato le basi su un percorso di studi che ha spaziato dalla cinematografia alla musica, alla pittura.
Le prime esperienze lavorative lo hanno portano a confrontarsi con illustri personaggi, come i registi Paolo e Vittorio Taviani, la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico e il regista Cesare Zavattini.
Agli inizi degli anni ‘60 ha contribuito alla creazione del primo corso di Storia e Critica del Cinema Italiano presso l’Università di Pisa.
La sua carriera giornalistica era cominciata a La Nazione di Firenze con una rubrica di critica cinematografica e nel 1961 ha ricevuto il Premio Giornalistico “Rustichello da Pisa”.
Dopo una breve parentesi all’estero, Brunori è tornato in Italia per dirigere le redazioni de La Nazione di Pistoia, di Carrara e infine, nel 1969, e per tre trenta anni, ha diretto la Nazione dell'Umbria  traghettandola  da una pagina iniziale sino a raggiungere le attuali 48 pagine.
Negli anni ’80, all’apice della carriera, ha diretto il corso “Conoscere l’Italia” presso l’Università per Stranieri, chiamando a relazionare i direttori dei maggiori quotidiani italiani, autorità del mondo della moda, dell’arte e dello sport ed esponenti della sfera industriale e finanziaria.
L’impegno esemplare con cui si è sempre dedicato all’informazione aveva fatto di lui il candidato ideale per la presidenza dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, da lui stesso fondato: rimarrà in carica dal 1964 al 1993.
E’ stato quindi, nominato membro del Collegio dei Probiviri della Federazione Nazionale della Stampa.
Raggiunta l’età del pensionamento ha lasciato La Nazione e ha assunto la direzione di Umbria Tv.
Nel 1997 è stato in prima linea a raccontare la catastrofe del terremoto che aveva colpito la nostra regione, attività che gli procurerò riconoscimenti importanti come il Premio Penne Pulite e il Premio Chia.

Conclusa l’esperienza televisiva, insieme a Sergio Benincasa, negli ultimi 20 anni ha diretto Il Giornale dell’Umbria fondato dall’editore Luigi Piccolo e, sempre con lo stesso editore, fin dal 1997 ha assunto la direzione del settimanale Umbria Settegiorni e del giornale online quotidianodellumbria.it, dove ha lavorato fino all'ultimo dei suoi giorni.

Nel 2010, gli è stato conferito dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria il premio alla carriera.
Successivamente ha ricevuto il prestigioso Premio al Lavoro da parte della Camera di Commercio di Perugia.
Nel 2011 è stato iscritto nell'Albo d'Oro della città di Perugia, onorificenza che viene assegnata a cittadini, enti o associazione che hanno dato particolare lustro alla città.

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In questo triste giorno l'editore Luigi Piccolo e tutta la redazione di U7 e del quotidianodellumbria.it si stringono con un forte abbraccio ai figli  Antonio, Carlo Alberto e Bianca e a tutti i carissimi nipoti del nostro amato Bruno.