Tunisino visto a rubare borsa da un’auto acciuffato e subito rimesso in libertà

Prima di farsi afferrare ha anche morso uno degli inseguitori
Perugia

Che strano paese l’Italia. Ladri, anche colti a rubare, vengono acciuffati, denunciati e poi (per non creare tanto fastidio al diretto interessato) rimessi subito in libertà. Che idea può essersi fatta della giustizia italiana il tunisino di 35 anni che martedì, intorno all’ora di pranzo, ha prelevato una borsa dall’auto di una donna che si trovava in prossimità del veicolo, vicino alla rosticceria di via dell’Ala a Ponte Felcino?
Il “gentiluomo” è stato visto compiere il furto, tanto che alcuni cittadini lo hanno rincorso, e una volta raggiunto uno degli inseguitori si è beccato anche un morso dalla “brava” persona. Per questo, d’accordo con il pm, era stato operato l’arresto per rapina impropria.
Ma il giudice Noviello, anche su sollecitazione del difensore Barbara Romoli, non ha convalidato l’arresto in quanto non vi ha ravvisato la flagranza o quasi flagranza e ha rimesso gli atti al pm per la riqualificazione del fatto (secondo la difesa si tratta di tentato furto). Il tunisino, quindi, è tornato a piede libero. Risulta irregolare in Italia e con qualche precedente alle spalle. E così il gesto (del resto ammesso dallo stesso interessato) resta del tutto impunito.
E così lo straniero irregolare se ne andato via un po’ sconsolato, pensando che comunque la prossima volta gli andrà meglio: potrà abbaiare, mordere a più non posso e si potrà tenere anche il bottino.