Taglio ai vitalizi in Regione, c’è l’impugnativa

Il presidente dell'associazione degli ex, Pino Sbrenna, contro la pubblicazione sul sito dell’Ente dei nomi e degli importi dei 102 che li percepiscono
Perugia

L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità dei presenti (Pd, SeR, Misto-Mdp, M5S, Lega, Misto-Umbria Next) la proposta di legge per la riduzione temporanea dell'assegno vitalizio degli ex consiglieri regionali.
    L'atto unitario uscito dalla prima Commissione consiliare ha preso il via da due diversi provvedimenti presentati dall'Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni e dai consiglieri del Movimento 5 Stelle.
    La proposta di legge prevede che gli importi lordi mensili dei 102 assegni vitalizi e di reversibilità in pagamento siano ridotti per la durata di 36 mesi.
Il provvedimento dà luogo ad un risparmio di circa 900 mila euro nel triennio di applicazione ed è stato stabilito che i fondi saranno destinati a finanziare politiche a favore delle fasce di popolazione a maggiore rischio di esclusione sociale.

Ma l'emendamento approvato a maggioranza (Solinas a parte) per pubblicare sul sito della Regione i nomi e gli importi dei 102 che li percepiscono, fa indispettire i vecchi inquilini di Palazzo Cesaroni.
Il presidente dell'associazione degli ex, Pino Sbrenna, annuncia l'impugnativa, da ratificare nella prossima assemblea. "Avevamo già chiarito - spiega Sbrenna - che la pubblicazione di nomi e importi viola palesemente la legge quadro sulla tutela della privacy, perciò propongo di impugnare la legge regionale, con richiesta del pagamento delle spese legali a carico dei consiglieri che l'hanno approvata, che non esito a definire pusillanimi. Di più: valuteremo il danno all'immagine davanti alla Corte dei conti".

Sbrenna precisa comunque che il resto dell'impianto della legge non verrà impugnato.