Susanna Esposito si toglie qualche soddisfazione dopo l’ostracismo nei suoi confronti

Essersi fidata della Giustizia è stata la sua carta vincente
Perugia

(A.L.) Dopo tante amarezze per la sua credibilità professionale e la sua carriera ora la dottoressa Susanna Esposito ha vinto la sua battaglia contro gli intoccabili che facevano il bello ed il cattivo tempo nell’ospedale perugino.

La sua forza è credere nella Giustizia che non si gira dall’altra parte ma esamina, verifica e raccoglie prove contro eventuali abusi.

E di abusi se ne consumavano a Perugia, abusi coperti ai massimi livelli anche se adesso tutti si chiamano fuori nonostante le evidenze schiaccianti.

“Come osa questa Esposito che semina esposti e querele, lunedì viene il Magnifico Rettore noi adesso vedremo perché dico anche ieri ha scritto un'altra lettera a De Ficchy... quindi vedremo come procedere con questa signora”, dice Duca.

La pediatra aveva avuto il torto di non fare parte della combine, di segnalare le manchevolezze come l’assenza di un pronto soccorso pediatrico, di contestare le risultanze di un concorso ma soprattutto di non concedere alle angherie a cui la sottoponevano.

Ora è una sorta di eroina per i cittadini perché dimostra che non tutto nella sanità è marcio, ci sono persone per bene che lavorano giorno dopo giorno senza piegarsi ai diktat, che non sbracciano per arrivare sempre più in alto anche a scapito di altri più preparati e meritevoli.

La più bella frase della Esposito è questa “non si può accettare di coprire tutto. E se muore un bambino per una polmonite non bisogna nascondere ma capire cosa è accaduto”.