Perugia, città dalle centomila strisce blu

Aumentano le aree con parcometri a pagamento
Perugia

Quando le casse del Comune languono i primi a rimetterci sono gli automobilisti. Ormai è diventata una prassi consolidata quella di accanirsi in maniera esagerata sui poveri proprietari di mezzi di trasporto privati.

E dunque, senza troppi scrupoli, il prossimo passo annunciato dall'Amministrazione comunale sarà quello di aumentare le strisce blu in tutto il centro storico, che in altre parole significa istituire nuove aree di sosta a parcometri in quelle zone attualmente “dimenticate”, insomma per “distrazione” destinate al parcheggio libero, come quelle di via Ripa di Meana e di via del Cortone (strisce bianche) o al parcheggio riservato ai residenti di piazza Italia, piazza Piccinino e via Baglioni (strisce gialle). In più nelle vie residenziali è stata eliminata la fascia di sosta libera all’ora di pranzo, dalle 13 alle 16.

E' opinione dei consiglieri Pd Bori, Bistocchi, Vezzosi e Mencaroni, che le strisce blu sono già in sovrannumero rispetto al libero parcheggio e a proposito viene citata una una sentenza del Tar della Liguria, che ha sancito la necessità come minimo di equivalenza tra strisce blu e strisce bianche nelle zone di parcheggio. “In pratica il Comune di riferimento non può scegliere di accresce deliberatamente, senza alcun controllo o riequilibrio numerico, la presenza di strisce blu sul proprio territorio”.

Proprio sulla scorta di tale principio, i quattro consiglieri del Pd hanno chiesto l’attivazione della V Commissione consiliare Controllo e Garanzia, presieduta da Emanuela Mori, per acquisire tutta la documentazione collegata e verificare la regolarità degli atti riguardanti sia il numero attuale che l’aumento deciso dalla Giunta Romizi sul numero di parcheggi a pagamento.

Una “tassa” che si va ad aggiungere alle altre e che nell'ultimo decennio ha generato malumori e forti contrasti. Fin dal 2007, da quando cioè il Comune decise di appaltare tutta la gestione dei parcheggi pubblici alla multinazionale spagnola Saba, che gestisce le strisce blu in città, e i parcheggi coperti, tramite la Sipa.

«La questione dei parcheggi non è un miracolo, come incautamente era stato definito all’inizio e mai smentito da sindaco e giunta, - affermano i consiglieri Bori, Bistocchi, Vezzosi e Mencaroni - ma piuttosto uno scambio: a guadagnarci saranno il Comune e la Saba, e a pagarne il prezzo le persone che vivono, lavorano e studiano a Perugia».