Ponte San Giovanni, inaugurata l'opera di street-art nel sottopasso della E45

Realizzata dall'artista di fama internazionale David Vecchiato (in arte Diavù)
Perugia

Questa mattina è stata presentata ed inaugurata l’opera di street art realizzata nel sottopasso E45 di Ponte San Giovanni.

L’opera, che rappresenta il Grifo ed il Leone, simboli della città, è stata finanziata da Anas e promossa in collaborazione con il Comune di Perugia ed il liceo artistico Bernardino di Betto, ed è stata realizzata da David Vecchiato (in arte Diavù), artista di fama internazionale ed ideatore dei progetti di arte urbana “Muro-Museo di urban art di Roma” e Graam. Ciò dopo un percorso di partecipazione con la cittadinanza e gli stessi studenti del Liceo che ora realizzeranno un secondo murale nel vicino sottopasso pedonale.

L’artista ha scelto di “trasportare” idealmente a valle i due simboli di Perugia, agganciandoli, tuttavia, al territorio in cui i murales sono ospitati, ossia Ponte San Giovanni; ciò è stato possibile disegnando delle onde che corrono sui due grandi muri e che rappresentano un omaggio al fiume Tevere.

Aprendo l’incontro Raffaele Celia, responsabile Anas per il centro Italia, ha sottolineato che questa opera si inaugura mentre sul tratto umbro della E45 sono in atto importanti lavori di risanamento possibili grazie ad un investimento senza precedenti di circa 65 milioni di euro. Proprio traendo spunto da ciò, Celia ha tenuto a precisare che molte iniziative realizzate nell’area di Perugia sono state possibili grazie alla sinergia costante con le Istituzioni locali, partendo dal Comune di Perugia con cui il dialogo è continuo. Quanto all’idea dei murales, essa rappresenta il simbolo di uno spirito nuovo che vuole contraddistinguere l’attività di Anas: oltre alla valorizzazione della rete stradale esistente tramite la manutenzione, l’azienda vuole garantire una massima attenzione alla rete viaria anche dal punto di vista paesaggistico ed artistico. Ciò per dare alle infrastrutture una dignità che si ponga sempre più al servizio dei territori.

A spiegare il progetto di livello nazionale è stato il responsabile Marketing&servizio clienti di Anas Claudio Arcovito, il quale ha ricordato come l’azienda abbia avviato la valorizzazione delle infrastrutture tramite questa forma di arte circa un anno e mezzo fa attraverso la realizzazione di murales sulle pareti del Gra di Roma, dove è sorto una specie di museo della street art con 17 opere a cura di vari artisti.

Si è scelta la street art – ha detto – perché rappresenta una forma d’arte che va incontro alla gente e perché si adatta perfettamente alle infrastrutture viarie, riuscendo a valorizzarle appieno. Dunque la volontà di Anas è principalmente di fornire alla cittadinanza infrastrutture sicure, ma anche belle, passando da “non-luoghi” a luoghi d’arte in grado di acquistare una nuova identità.

Insomma Anas ha deciso di investire su questo progetto perché l’arte ha il merito di proteggere i luoghi stradali dal vandalismo e dal degrado.

Particolarmente apprezzata è stata l’iniziativa di Perugia, perfettamente calata nel territorio sia in virtù del soggetto che si è inteso rappresentare (Grifo e Leone) sia perché frutto del coinvolgimento della Bernardino di Betto e della cittadinanza.

Di progetto fondamentale per la scuola ha parlato la dirigente scolastica Francesca Cencetti, in quanto ha consentito di “immettere” i ragazzi sul territorio, coinvolgendoli direttamente nella vita cittadina attraverso una vera e propria forma d’arte.

L’artista David Vecchiato ha confessato di aver ricevuto un’importante ispirazione per la sua opera proprio dai ragazzi della Bernardino di Betto: ed infatti, la rappresentazione, partita come iniziale raffigurazione dei soli Grifo e Leone, simboli rispettivamente del potere spirituale e di quello materiale, si è poi arricchita nel tempo con l’idea del collegamento allo scorrere delle acque del fiume Tevere.

A ripercorrere le tappe che hanno portato a questo progetto è stato il sindaco Andrea Romizi, il quale ha ricordato come, durante uno degli innumerevoli incontri con Anas, è stata lanciata l’idea di riqualificare i sottopassi stradali tramite delle opere d’arte. Anas ha subito accolto con entusiasmo la proposta, portando avanti il progetto della street-art sulla scorta della precedente esperienza di Roma.

Si tratta – ha continuato il sindaco – di una iniziativa molto recente in Italia che, con favore, si è scelto di sperimentare a Perugia coinvolgendo nell’opera una delle Istituzioni simbolo della città, ossia l’istituto d’arte, che ha subito creduto nel progetto.

Il terzo passaggio è stata l’individuazione di un artista di fama internazionale, mentre il passo successivo ha riguardato la partecipazione, con il coinvolgimento delle associazioni di Ponte San Giovanni, quartiere scelto per i murales perché rappresenta una delle zone di accesso alla città. Tutta questa sinergia ha consentito alla fine di produrre un risultato meraviglioso che valorizza davvero un ambito territoriale molto frequentato.

A breve – ha annunciato il sindaco – si provvederà ad illuminare adeguatamente l’opera contribuendo così a valorizzare ulteriormente un sottopasso per troppo tempo trasandato ed oggi divenuto luogo-immagine di una rinascita.

L’invito ora è di lavorare per ripetere l’esperienza esportandola anche in altri sottopassi della città.