Spaccio droga a Perugia, 24 nigeriani rinviati a giudizio

Accusati di smerciare stupefacenti nel locale Afromarket di via Settevalli
Perugia

Ventiquattro nigeriani rinviati a giudizio, accusati dalla procura di Perugia di aver messo in piedi un'associazione finalizzata allo spaccio. L'udienza preliminare per la maxi-operazione antidroga “Mama”, chiamata così per il nome dell'Afromarket di via Settevalli che era diventato la base di smercio per lo stupefacente, è stata fissata per il 23 maggio prossimo dinanzi al giudice per l'udienza preliminare, Valerio D'Andria. Il locale, implicato nell'operazione della squadra mobile venne chiuso lo scorso anno quando venne emessa una misura di prevenzione a carico della titolare.

Nell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, gli agenti appurarono che il “Centro estero market” veniva stabilmente utilizzato per “la custodia, il confezionamento e la cessione di sostanze stupefacenti quali marijuana, cocaina ed eroina”.
In soli due mesi, gli uomini della sezione antidroga della squadra mobile di Perugia, verificarono 129 episodi di cessione di sostanza stupefacente. In alcuni casi la droga era anche stata venduta a dei minorenni che poi vennero identificati dai poliziotti.

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Massimo Brazzi, Melissa Cogliandro, Carmen Ambra, Nicoletta Vitale, Vincenzo Bochicchio, Donatella Panzarola e Michele Gamboni. Dopo le misure cautelari, i nigeriani sono tornati tutti in libertà, tranne la titolare del negozio. È possibile che il suo legale adesso presenti istanza per la revisione della misura.