Perugia, sgomberato appartamento adibito a covo di spaccio

Al suo interno trovati tunisini irregolari. Condotti in Questura ed espulsi
Perugia

Quattro tunisini espulsi ed accompagnati al C.I.E., un covo dello spaccio sgomberato, controllati 14 pubblici esercizi, 127 veicoli e 230 persone.

Questo il bilancio dei controlli straordinari del territorio disposti dal Questore di Perugia, Francesco Messina, effettuati dalla Polizia nelle giornate di lunedì e martedì a Fontivegge e in altri quartieri cittadini finalizzati non solo a contrastare episodi di criminalità diffusa ma anche per accrescere i dispositivi preventivi antiterrorismo.

Nelle 48 ore gli equipaggi delle Volanti, della Squadra Mobile e della D.I.G.O.S., con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine e della Polizia Stradale, hanno effettuato verifiche serrate in appartamenti sospetti, e pattugliamenti in alcune aree cittadine, specie nei pressi della Stazione Ferroviaria.

L’intervento più rilevante è stato effettuato a Santa Lucia ove gli agenti hanno recuperato uno scooter, rubato 15 giorni fa, parcheggiato in un cortile.

I poliziotti si sono quindi messi alla ricerca del possessore ed accedevano ad un vicino appartamento, in uso a maghrebini, al cui interno si erano accampati tre tunisini irregolari e da poco arrivati in città; veniva rinvenuto tutto l’occorrente per il confezionamento dello stupefacente.

L’immobile, già sottoposto a provvedimento di sfratto, è stato restituito al legittimo proprietario. Gli stranieri sono stati condotti in Questura ed espulsi dal territorio nazionale; visti i concreti indizi che era dediti al commercio al minuto di stupefacenti sono stati immediatamente accompagnati ad un C.I.E. per il rimpatrio.

Con loro ha lasciato la città un altro tunisino, sorpreso da un equipaggio della Polizia Stradale a bordo di un’auto rubata condotta da un connazionale, indagato per ricettazione; visti i suoi precedenti per reati contro il patrimonio anche lui è stato espulso ed accompagnato ad un C.I.E.