Ok alla legge sulla ricostruzione in Umbria

Riduzione vulnerabilità e rafforzamento percezione sicurezza
Perugia

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato a maggioranza le "Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016", predisposte dalla Giunta regionale. 
Punti centrali sono la riduzione della vulnerabilità sismica e il rafforzamento della percezione di sicurezza delle popolazioni.
    Viene poi affrontato il tema delle delocalizzazioni, laddove le condizioni delle aree di sedime attuali di edifici e insediamenti non siano in grado di garantire sicurezza o per incrementare la sicurezza degli insediamenti e degli spazi pubblici.
Per tutti i comuni del cratere, un migliore raccordo con la pianificazione di protezione civile.
    Particolare attenzione viene posta alla ripianificazione, per riqualificare e mettere a sistema le aree trasformate a seguito del sisma e delle attività svolte nella fase di emergenza.
    Previsto il 'Master plan' per lo sviluppo della Valnerina e Spoleto utile a raccordare la fase di ricostruzione con quella dello sviluppo delle aree maggiormente colpite.
“Grazie all’emendamento presentato da me e dal presidente della Seconda Commissione Eros Brega – spiega il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli – anche la città di Spoleto sarà compresa nel master plan sulla ricostruzione e, limitatamente alle zone del suo territorio in cui siano presenti gravi danni, potrà approvare in forma semplificata gli strumenti urbanistici attuativi e le varianti parziali”. “Si tratta di una previsione normativa importante – prosegue Leonelli – perché consentirà anche a Spoleto in primo luogo di accelerare le pratiche relative alla ricostruzione, potendo derogare, solo ripeto nelle situazioni più gravi, alle più lente procedure normali. L’individuazione delle aree avverrà da parte del Consiglio comunale, previa sussistenza di comprovate cause di gravità e acquisito il parere dell’Ufficio Speciale Ricostruzione. La possibilità poi anche per Spoleto di entrare nel master plan della ricostruzione le permetterà di proporsi come vera e propria porta di accesso all’area interessata dalla ricostruzione, consentendole di accedere ad investimenti importanti in termini di infrastrutture, trasporti e servizi”.