Fontivegge alla disperata ricerca di normalità

I residenti pronti a pagarsi di tasca loro la videosorveglianza
Perugia

Fontivegge è alla ricerca disperata di normalità.
Tanto che il primo cittadino è stato invitato a un tour in zona per mettere a fuoco i tanti problemi che affliggono il quartiere antistante la stazione. Di fatto si riscontrano più controlli da parte delle Forze dell'Ordine, ma tante ancora le questioni aperte, dalla paura di chi circola in zona, al mancato decoro e rispetto delle norme più elementari. Come per esempio l'aumento dei rifiuti abbandonati dopo l'introduzione da parte del Comune dei cassonetti della differenziata.
Oltre al presidio fisso di polizia, chiesto a viva voce anche dal comitato Progetto Fontivegge, i residenti pensano anche di  pagarsi di tasca loro la videosorveglianza, con telecamere fisse sulle trombe di accesso al sovrappasso di via Angeloni da piazza del Bacio. Chiesta anche la demolizione dell'ex deposito Gesenu vicino all'ingresso al parco della Pescaia che dà su piazza Fonti di Veggio, e altro.
«A nostro avviso – dice al Corriere dell'Umbria Andrea Fais, uno dei partecipanti all'incontro - con il sindaco il mero recupero urbanistico non può che fallire senza un'azione repressiva efficace, presupposto, anzi, per stimolare gli investitori privati».