Sei studenti a giudizio per essersi “ritoccati” i voti

Gli alunni hanno rubato la password della prof e si sono alzati la media
Perugia

Sei studenti di un istituto superiore del capoluogo sono finiti davanti al giudice del tribunale dei minori per aver "ritoccato" i voti di chimica.
Questo il capo d'accusa per l'indagine che tocca sei diciottenni per fatti avvenuti il 14 maggio dello scorso anno.
Ieri si è tenuta l'udienza davanti al gip del tribunale dei minori, Sergio Cutrona, che si è riservato la decisione.
Gli studenti "dopo aver sottratto la password di accesso dall'agenda della professoressa", hanno avuto facile accesso a quello che per la legge è "un sistema informatico di interesse pubblico protetto da misure di sicurezza".
Il pm ha chiesto l'emissione di una sentenza di non luogo a procedere.
I ragazzi sono difesi da Delfo Berretti.
Nella segnalazione del preside dell'istituto si ricostruisce la vicenda: la prof lascia inavvertitamente incustodito il foglio della password. I ragazzi lo trovano e memorizzano il codice. Entrano nel registro e si alzano i voti di chimica organica. Non reggono e si autodenunciano poco dopo. Anzi prima, per riparare, rimettono i voti originari. Ma viene avvertita la preside che convoca il consiglio di classe "deliberando sanzioni pesanti". Una settimana di sospensione con obbligo di frequenza e con l'affidamento di lavori socialmente utili agli studenti "al fine di dare rilievo al grave episodio".