Perugia, al via l'operazione “salva scoiattolo”

Iniziata la sterilizzazione degli scoiattoli grigi per salvare quelli autoctoni
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Perugia

Da qualche giorno a Perugia è iniziata la sterilizzazione dello scoiattolo grigio. I primi cinque scoiattoli grigi sono stati catturati nei boschi intorno alla città, sterilizzati presso la Clinica Veterinaria dell’Università di Perugia e rilasciati in un’area urbana dove non causano impatti alla biodiversità. “La sterilizzazione chirurgica è un’operazione praticabile solo per piccoli nuclei – chiarisce Valentina La Morgia, naturalista di ISPRA e coordinatrice del progettoU-SaveReds – in quanto può essere adottata nella misura in cui non limiti le probabilità di salvare le popolazioni di scoiattolo rosso e, soprattutto, sulla base effettiva della disponibilità di aree urbane idonee al rilascio degli individui sterilizzati”.

A prima vista, si rischia di etichettare la questione della presenza dello scoiattolo grigio nel territorio umbro come un problema irrilevante e di scarsa importanza. In realtà, la competizione tra scoiattoli rossi (autoctoni) e grigi (nordamericani) mette in ballo la sopravvivenza di una specie e la salvaguardia della biodiversità forestale. La presenza dello scoiattolo grigio a Perugia inizia intorno agli anni 2000 quando da un piccolissimo nucleo di questi roditori, rilasciati o scappati accidentalmente ad un privato, si è sviluppata una popolazione di oltre 1.500 scoiattoli grigi diffusi su un’area di circa 50 Kmq.

“L'intervento di sterilizzazione previsto – continua Valentina La Morgia - è molto simile a quello effettuato ai gatti delle colonie feline: gli scoiattoli grigi vengono catturati con delle gabbie, attirandoli con cibo come noci o nocciole. Per ridurre al minimo lo stress dell’animale si provvede alla copertura della trappola con un panno e al tempestivo trasporto presso la Clinica Veterinaria dell’Università di Perugia dove gli scoiattoli vengono visitati, anestetizzati, sterilizzati e quindi tenuti in osservazione per 24 ore. Viene poi organizzato il rilascio in aree verdi urbane, dove non sono presenti scoiattoli rossi, assicurando la loro incolumità e la permanenza in buone condizioni”.

Nelle prossime settimane e mesi continueranno gli interventi di cattura e sterilizzazione degli scoiattoli grigi. Intanto, ottime notizie giungono anche per lo scoiattolo rosso: continuano gli avvistamenti da parte dei tecnici del progetto U-Savereds, soprattutto nei pressi del Percorso verde a Pian di Massiano, segno che lo scoiattolo rosso sta tornando a rioccupare il suo habitat man mano che si riduce la presenza del roditore americano.