Antonio Onnis nominato commissario dell’ospedale Perugia

Il manager viene dalla Sardegna.
Perugia

Antonio Onnis, attualmente direttore generale della prevenzione sanitaria all'Ats-Azienda tutela salute della Sardegna a Sassari, è stato nominato nuovo commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera di Perugia, finita al centro dell'indagine sui presunti concorsi "pilotati". Lo ha nominato la Giunta regionale dell'Umbria.
Antonio Onnis, sardo, classe 1952, ha rilevanti esperienze nel settore sanitario maturate essenzialmente in funzioni di direzione e coordinamento di strutture organizzative complesse di Sardegna, Toscana e Lazio. È stato docente in percorsi formativi di livello universitario in ambiti attinenti al management e alla promozione della qualità del settore sanitario.
  "La nomina del dottor Onnis - spiegano il vicepresidente della Giunta Fabio Paparelli e l'assessore alla Sanità Antonio Bartolini -, rappresenta il frutto di una proficua collaborazione instauratasi tra il Ministero della Salute e Regione Umbria, in forza della lettera del Ministro Giulia Grillo del 13 aprile.
    "Onnis - spiega la Regione - ha "rilevanti" esperienze nel settore sanitario maturate essenzialmente in funzioni di direzione e coordinamento di strutture organizzative complesse di Sardegna, Toscana e Lazio. È stato docente in percorsi formativi di livello universitario in ambiti attinenti al management e alla promozione della qualità del settore sanitario".
 «Buon lavoro ad Antonio Onnis – commenta il ministro Giulia Grillo -, che con la sua lunga esperienza, assicurerà la prosecuzione dell’attività dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Fin dai primi giorni di questo scandalo ho sempre e solo voluto assicurare che i cittadini umbri non fossero penalizzati e fossero garantiti loro tutti i servizi sanitari. Per questo ho avviato un rapporto di proficua collaborazione con la Regione. La nomina di un commissario si rende necessaria per non interrompere la gestione sanitaria e amministrativa. Voglio rassicurare cittadini e operatori sanitari che il ministro è in costante contatto con la task force del Ministero incaricata di monitorare la situazione».