La Sanità umbra ha bisogno di assumere mille persone

Mancano medici e infermieri, ma la Regione ha le mani legate
Perugia

Che in tutta l'Umbria ci sia carenza di medici e infermieri è del tutto evidente. Ora a sancire l'emergenza sono direttamente le Aziende sanitarie locali che hanno presentato alla Regione il loro Piano del fabbisogno di personale. Si parla di quasi mille assunzioni da effettuare nell'arco di tre anni.
Come riporta il Corriere dell'Umbria, “nella delibera 1229 del 24 settembre 2018 a firma del direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, si evidenzia la necessità; per il triennio 2018/2020, di 82 medici, 180 tra infermieri, fisioterapisti e logopedisti, 3 professionisti (due avvocati e un assistente religioso), 107 tecnici e 45 amministrativi.
Per quanto riguarda la Usl Umbria 2 (deliberazione 1348 del 25 settembre 2018 a firma del direttore generale Imolo Fiaschini) si evidenzia la necessità di 132 medici, 306 tra infermieri (che costituiscono la fetta più grossa della torta, 194), fisioterapisti, tecnici di laboratorio, logopedisti e dietisti, due i professionisti (ingegneri dirigenti), 67 i tecnici e 43 gli amministrativi. La Usl Umbria2 (FolignoSpoletoValnerina e Temano) nel Piano riassume nel dettaglio anche quelle che sono le assunzioni in programma per l'ultimo trimestre del 2018: 67 i sanitari, di cui 19 medici, 8 infermieri esperti, 20 fisioterapisti e 10 ostetriche. Due gli assistenti tecnici e 6 gli assistenti amministrativi. Nel complesso, si parla di 967 nuovi dipendenti per tutta l'Umbria”.
«I Piani presentati dalle Aziende sanitarie - spiega Luca Barberini, assessore regionale alla sanità - dovranno essere ora rimodulati su un base regionale e per far questo si è dato vita a una sorta di cabina di regia, cui sono stati chiamati a partecipare anche i direttori generali, che per la prima si è riunita lunedì. Bisogna anche tenere presente che nel nostro Paese c'è un vincolo di spesa normativo che ci impone di non spendere per il personale quanto veniva fatto nel 2004». «Un tetto che a volte finisce per penalizzare proprio le regioni più virtuose come l'Umbria - evidenzia ancora l'assessore - ma di cui dobbiamo necessariamente tenere conto, per cui paradossalmente se anche avessimo i soldi, non potremmo spenderli come vorremmo». I Piani vengono adottati in via provvisoria da parte delle Aziende sanitarie entro il 30 novembre, mentre l'ok della giunta regionale dovrà arrivare entro il 31 gennaio del prossimo anno.