38enne morto in ospedale, indagati medici e infermieri

Contestato l'omicidio colposo per un decesso da embolia polmonare. Disposto l'incidente probatorio
Perugia

Sette tra medici e infermieri sono indagati per omicidio colposo in relazione alla morte di un 38enne avvenuta per embolia polmonare all'ospedale di Perugia. Il paziente era stato ricoverato per fratture multiple.
Per loro è stato disposto  l'incidente probatorio.   
La richiesta del pm punta ad accertare "se vi sia stato un errore diagnostico e terapeutico" da parte degli indagati e una "conseguente sottovalutazione delle condizioni fisiche" dell'uomo poi deceduto. Al centro c'è la valutazione di un eventuale trattamento con eparina: Il pubblico ministero e il gip hanno chiesto anche di sapere se gli accertamenti sulle condizioni fisiche del paziente "siano stati completi e rispondenti al caso". E anche se, al contrario, siano individuabili nella morte "processi causali alternativi".
 Il gip Piercarlo Frabotta deve ora valutare la perizia affidata a Donatella Fedeli, specialista in medicina legale a Castel San Pietro, a Bologna, e a Elisabetta Pierucci, responsabile della terapia intensiva del Sant'Orsola, sempre a Bologna. L'udienza è stata aggiornata al sei giugno. Sono considerate persone offese la moglie e la sorella.
 Medici e sanitari sono difesi dagli avvocati Giancarlo Viti, Alessandro Vesi, Giovanni Spina e Valter Biscotti. Le parti offese sono patrocinate da Leone Guaragna.