Sanità, Umbria prima regione benchmark per qualità dei servizi

Luca Barberini: «Un obiettivo raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra»
Perugia

L’Umbria al primo posto tra le cinque regioni tra cui andranno selezionate le tre benchmark per determinare i parametri di riparto del fondo sanitario 2018.

L’Umbria è risultata essere la prima regione “benchmark”, cioè fra le 5 valutate è quella di riferimento per la sanità italiana per qualità dei servizi, appropriatezza ed efficienza delle prestazioni ed equilibrio economico finanziario. Questo è quanto certificato dal Ministero della Salute.
Dietro l’Umbria, nella graduatoria del Ministero della Salute, ci sono l’Emilia Romagna, le Marche, la Lombardia e il Veneto. Classifica basata sui dati 2015. Tra gli esclusi eccellenti c’è la Toscana, divenuta ineleggibile a causa del disavanzo di gestione.

Soddisfatto l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini: «Un obiettivo raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra, che vede innanzitutto protagonisti gli operatori della sanità umbra, a cui va il più sentito ringraziamento per la dedizione e l’impegno di ogni giorno a servizio dei cittadini. In questi anni, la sanità umbra ha fatto tanta strada, ma non ci accontentiamo. Continueremo a lavorare per innalzare ancor di più la qualità assistenziale e delle prestazioni, con particolare attenzione ai temi dell’abbattimento delle liste di attesa, della riqualificazione della rete ospedaliera, del potenziamento delle cure primarie e dei servizi territoriali per realizzare una sanità sempre più vicina ai bisogni di salute dei cittadini». 

«Il lavoro concreto premia sempre»: così sui socialnetwork la presidente Catiuscia Marini. «Nel 2012 - ha scritto ancora la presidente - ho voluto tenacemente la riforma sanitaria regionale, i dati del 2015 che portano l'Umbria ad essere prima ci hanno dato ragione. Umbria Regione benchmark dopo essere stata sempre tra le prime tre e per la seconda volta prima».