Povertà in Umbria, Ciprini (M5S): “Reddito di cittadinanza priorità assoluta”

Il rapporto Caritas evidenzia un aumento allarmante di casi di indigenza
Perugia

“In Umbria rimane grave il problema povertà per tante famiglie, per cui l’impoverimento e la mancanza di lavoro continuano ad essere pressanti”. Ad affermarlo è la parlamentare in commissione Lavoro, Tiziana Ciprini, in base ai dati emersi dal Terzo Rapporto della Caritas sulla povertà e l’inclusione sociale. “La povertà ‘relativa’ nel 2017 – prosegue Ciprini – ha interessato in Italia il 12,3 per cento delle famiglie residenti, ma il dato preoccupante riguarda soprattutto l’Umbria che sale al 12, 6 per cento, che risulta il valore più elevato delle regioni del centro-nord, di contro al 7, 9 per cento medio del Centro Italia. I dati, insomma, parlano chiaro: il problema della povertà tocca oggi l'intera società italiana e non è più circoscritto come in passato. Il nostro Paese resta l'unico in Europa, insieme alla Grecia, ancora privo di una misura nazionale universalistica contro l'indigenza assoluta. L’analisi dei bisogni compiuta in questo Terzo Rapporto – incalza Ciprini – conferma quindi l’importanza di introdurre in manovra il nostro Reddito di cittadinanza, un sistema di sostegno al reddito, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e nel contesto sociale, quindi un vero e proprio ‘riattivatore’. Il Reddito di cittadinanza permetterebbe così alle persone di investire su sé stesse, insomma, un modo per equilibrare la qualità della vita di tutti i cittadini, riducendo le disparità. La nostra proposta – continua Ciprini – prevede anche investimenti per implementare le politiche attive del lavoro e rafforzare i Centri per l’Impiego: una vera ‘manovra per la crescita’ in cui lo Stato beneficerebbe di maggiori entrate dirette e indirette e vedrebbe accrescere il prodotto interno lordo, abbattendo il rapporto debito/Pil. L’introduzione del Reddito di Cittadinanza – conclude Ciprini – è una priorità assoluta per l’Umbria e per il resto del Paese: lo faremo con la massima urgenza perché non si può più aspettare”.