Rapina alla sala giochi, forse è la stessa banda che colpì nel 2018

Molti elementi coincidono. Nelle registrazioni video si cerca il volto del basista
Perugia

(A.L.) La banda della "Slot house" di Ponte San Giovanni potrebbe essere la stessa che l'estate scorsa fece un colpo simile ma con un bottino inferiore.

Anche le modalità sono le stesse, la dinamica, la rapidità dell'azione ed una pianificazione quasi maniacale, tanto che il bottino è stato consistente e nessuno si è fatto male.

L’esercizio commerciale è già stato rapinato ed anche i carabinieri sono dell’avviso che gli autori siano gli stessi perché troppe cose coincidono.

Visto che la prima volta non c’erano stati problemi hanno replicato un colpo che non comporta praticamente rischi, fornisce denaro contante non segnato e non lasciano indizi per individuarli: mascherati rendendo così inutile la video sorveglianza, forniti di guanti ed anche le vetture usate, rubate qualche tempo prima, date alle fiamme.

I componenti della banda usano normali attrezzi da lavoro mentre il capo ha un’arma da fuoco (non si sa se autentica) e detta i tempi per evitare di essere intrappolati dalle forze dell’ordine.

Ma forse un esame delle registrazioni video dei giorni precedenti alla rapina potrebbe aver tradito qualcuno della banda ed è a questo che puntano gli inquirenti, perché sicuramente c’è stato qualche sopralluogo e non è escluso che si possa risolvere il caso.

Comunque i titolari di slot machines sono avvisati, meglio portare via il grosso dell’incasso prima di notte e fare attenzione a chi frequenta le sale.