Natale in cella per lo stalker seriale

Revocato l'affidamento al 47enne già condannato per maltrattamenti a figli e all'ex moglie
Perugia

La sera di Natale per Maurizio De Rosa, 47 anni, originario di Napoli, da tempo residente a Santa Maria degli Angeli, già condannato per aver maltrattato la ex moglie e per aver usato violenza privata nei confronti della donna e dei figli, si sono spalancate le porte del carcere di Capanne. Il giudice di Sorveglianza ha ritenuto di sospendere l'affidamento in prova ai servizi sociali, ottenuto dopo la condanna definitiva del gennaio 2017, ritenendo che «l'incompatibilità tra le condotte» dell'uomo «e la misura in corso».
   Così il 24 sera i carabinieri hanno bussato a casa della sorella dell'uomo (dove stava scontando l'affidamento) e l'hanno portato in carcere. A pesare sulla decisione del giudice Delia Anibaldi il recente provvedimento emesso dalla collega dell'ufficio gip, Lidia Brutti che, pochi giorni fa, a vietato a De Rosa - difeso dall'avvocato Gianni Dionigi - di avvicinarsi alla compagna e di non frequentare i posti dove la donna è solita recarsi dopo la denuncia per stalking presentata dalla stessa. Quest'ultima aveva raccontato di un vero calvario domestico fatto di insulti, minacce e lesioni, anche davanti alla figlioletta. «Se mi lasci ti ammazzo», «Se vuoi farti un'altra vita ti spezzo le gambe». E le botte: calci e pugni tanto da procurargli lividi.
La compagna riferiva che la paura che aveva del De Rosa le impediva di aver qualsiasi vita sociale e persino di pranzare o cenare con la madre anziana. L'uomo pretendeva finanche di accompagnarla e attenderla all'interno della palestra, e la obbligava a cambiarsi d'abito.