Spese pazze in Consiglio regionale, 3 politici in tribunale

Prime udienze per i socialisti Rometti e Buconi, e per l'ex capogruppo dei Comunisti Stufara
Perugia

Sono state avviate le prime due udienze preliminari per l'inchiesta sulle spese pazze dei gruppi consigliari dell'assemblea legislativa del'Umbria. L'accusa a carico dell'attuale capogruppo dei Socialisti riformisti Silvano Rometti, dell'ex del garofano Massimo Buconi, e dell'ex capogruppo di Rifondazione comunista Damiano Stufara è di peculato per cene al ristorante, rimborsi benzina, manifesti politici, francobolli, telefonate.
Contestate spese di vario tipo per un totale di circa 30mila euro, di cui 20mila a carico dell'ex consigliere tuderte e 10mila in concorso con l'attuale presidente del gruppo.
Tra le altre cose. Secondo il pm Paolo Abbritti esborsi fuori legge perché legati ad attività politiche e non istituzionali. Gli anni incriminati sono il 2011 e il 2012. Ad inaugurare la sfilata nel "palazzaccio" l'attuale capogruppo dei Socialisti riformisti Silvano Rometti con l'ex del garofano, Massimo Buconi, e a seguire l'ex capogruppo di Rifondazione comunista Damiano Stufara. Trentamila euro in un caso e poco meno di 15mila nell'altro.
Ieri al tribunale penale di via XIV Settembre Buconi e Rometti non c'erano.
Sia Buconi che Rometti, difesi dagli avvocati Francesco Falcinelli e Fernando Mucci, si dicono tranquilli nel poter dimostrare la legittimità delle spese effettuate a titolo di rappresentanti istituzionali.
L'udienza dei socialisti davanti al gup Valerio D'Andria è stata rinviata al 29 maggio per l'assenza giustificata del legale Mucci.
A seguire Stufara ex capogruppo Prc. A cui sono contestati rimborsi chilometrici per trasferte pari a 9.400 euro, spese telefoniche da 2.000 euro, per tipografie da 3.400 euro. Poco meno di 15 mila euro nel biennio. L'avvocato di Stufara è Egidio Festa. Anche in questo caso rinvio al 29 maggio.
L'avviso di conclusione delle indagini è già stato recapitato anche Gianluca Cirignoni, Roberto Carpinelli, Fiammetta Modena, Franco Zaffini, Sandra Monacelli, Raffaele Nevi, Massimo Mantovani, Massimo Monni, Rocco Valentino, Maria Rosi, Alfredo De Sio, Andrea Lignani Marchesani, Renato Lacchi, Andrea Smacchi, Fausto Galanello, Lamberto Bottini e Olivier Bruno Dottorini. Rappresentanti di gruppi nomocratici e non, passando per il Pd, l'ex Pdl, e le altre sigle di Palazzo Cesaroni.
Intanto l'indagine parallela della Corte dei conti sulle spese dei gruppi consiliari rischia la prescrizione. Ad essere stato contestato in questo caso è il danno erariale. Le prime tre udienze fissate lo scorso 11 ottobre sono state rinviate ma ancora non è stata fissata una data. Si tratta dei fascicoli che riguardano i gruppi di Fiammetta Modena, Franco Zaffini (oggi senatori rispettivamente di FI e FdI) difesi da Franco Libori e Antonio D'Acunto e Roberto Carpinelli, ex Pdci (gruppo Marini presidente), difeso da Laura Modena.
Si tratta delle spese del 2012. Per il 2011 Carpinelli è già stato condannato a pagare 20.417 euro.