Pietramelina, presentato resoconto su lavori a impianto di compostaggio

Conclusi i principali interventi di manutenzione straordinaria
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Perugia

I lavori all’impianto di compostaggio di Pietramelina vanno avanti senza sosta per permetterne la ripartenza e proiettarlo verso il futuro. I principali interventi di manutenzione straordinaria si sono conclusi lo scorso maggio e hanno riguardato principalmente la verifica e il miglioramento delle strutture.L’ultimo intervento previsto, cominciato necessariamente a conclusione degli altri, è in fase di completamento e riguarda il rifacimento del piazzale antistante l’ingresso del bacino di compostaggio.

Fra i lavori più importanti già conclusi figurano:

  • la bonifica del tetto del capannone esistente dai manufatti contenenti amianto;
  • la manutenzione straordinaria del sistema di insufflazione a pavimento del bacino di compostaggio;
  • la verifica statica delle strutture dell’edificio, a seguito dei recenti eventi sismici;
  • la manutenzione straordinaria dei pilastri di sostegno delle coperture delle andane di maturazione del compost;
  • il rifacimento dei pluviali di scarico delle acque meteoriche delle andane del compost.

Bonifica del tetto

Nel dettaglio i lavori di bonifica del tetto sono stati cofinanziati dall’INAIL nell’ambito del bando ISI 2014 che ha distribuito incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La bonifica ha riguardato la completa rimozione e l’avvio a smaltimento delle coperture costituite da lastre in cemento amianto e la loro sostituzione con pannelli sandwich di spessore adeguato a rendere il tetto calpestabile.
Con l’eliminazione dell’amianto e l’effetto coibentante dei nuovi pannelli è stato ottenuto un notevole miglioramento delle condizioni dei luoghi di lavoro.
I lavori non hanno comportato modifiche delle superfici coperte delle volumetrie esistenti dei fabbricati, né delle strutture portanti che ora beneficiano del minore peso della nuova copertura.
Queste nuove condizioni permetteranno l’installazione sul tetto del bacino di un nuovo impianto fotovoltaico per rifornire di energia elettrica l’impianto di compostaggio.

Sistema di insufflazione

La manutenzione del sistema di insufflazione forzata a pavimento ha richiesto il completo svuotamento del bacino di compostaggio.
Il sistema ha lo scopo di garantire il contenuto sufficiente di ossigeno nel cumulo ed evitare quindi la formazione di zone anaerobiche. Serve inoltre a disperdere l’anidride carbonica che si è accumulata e a dissipare il calore rilasciato.

Gli interventi di manutenzione compiuti al sistema di insufflazione si possono così riassumere:

  • sostituzione dei 6 ventilatori esistenti con altrettanti di adeguate caratteristiche;
  • installazione di 2 quadri elettrici dotati di inverter per l’alimentazione e il controllo dei ventilatori;
  • realizzazione di 6 condotte di distribuzione dell’aria in acciaio inox collegate mediante tubazione flessibile al sistema di insufflazione realizzato con sistema di canalette in calcestruzzo polimerico provviste di coperchio forato in ghisa;
  • ricopertura del sistema di insufflazione con uno strato di pietrisco a protezione del sistema stesso dagli intasamenti e per la migliore diffusione dell’aria nella miscela in fase di trattamento all’interno del bacino.

Cogliendo l’occasione offerta dallo svuotamento del bacino è stata effettuata anche la pulizia e la verifica statica dell’intero edificio. I controlli hanno accertato l’assenza di danni alle strutture portanti a seguito dei recenti eventi sismici.
Ora l’impianto di Pietramelina può rientrare in fase operativa e ricevere nuovamente i rifiuti organici e verdi dell’ATI 2 e tornare quindi a produrre compost di qualità.
L’impianto riparte ovviamente con le sue caratteristiche “storiche” ma tutti gli interventi di manutenzione straordinaria svolti lo preparano al suo assetto futuro.
Il progetto del nuovo impianto di Pietramelina è infatti già una realtà e al momento sta seguendo il suo iter istruttorio presso i competenti Uffici regionali.