Paziente morì dopo digiuno, chiesta l’archiviazione per il medico

La Procura ha presentato richiesta di archiviazione al gip
Perugia

La procura di Perugia ha chiesto l’archiviazione per il dottor Massimo Melelli Roia (nella foto), il medico chirurgo indagato per l’omicidio colposo della paziente sarda Carmela Di Muro, affetta da sclerosi multipla e deceduta a seguito di una “massiva emorragia intestinale”.
Dalla Sardegna era arrivata a Perugia per provare una cura alternativa per combattere i sintomi di una malattia invalidante che le era stata diagnosticata nel 2014. La donna era stata sottoposta a digiuno-terapia dal chirurgo esperto in digiuno-terapia per curare varie malattie, insieme a un ciclo di agopuntura.
A venti giorni dalla prima visita – a metà maggio di un anno fa – la terapia del digiuno iniziava a produrre effetti visibili sulla bilancia: dieci chili in meno rispetto a tre settimane prima.  Tre settimane dopo l’inizio delle terapie la paziente è morta.  

Il medico chirurgo, difeso dall’avvocato Giacomo Chiuchini, del foro di Arezzo, e supportato dal medico legale Sergio Pantuso Scalise, ha sempre ribadito la correttezza del suo operato. La famiglia Di Muro, rappresentata dall’avvocato Alberto Maria Onori, ora valuterà se presentare opposizione alla richiesta di archiviazione.