San Costanzo celebrato senza Luminaria

Sono entrate nel vivo le celebrazioni in onore del patrono, ma il maltempo ha cambiato i programmi
Perugia

A Perugia sono iniziate le celebrazioni in onore del Santo patrono Costanzo. Per colpa del maltempo è saltata la luminaria, ma si è comunque tenuta la lettura dell'ordinanza istitutiva della "Luminaria" dei Priori del Comune di Perugia dell'anno 1310, alla presenza del sindaco Andrea Romizi e dei rappresentanti delle autorità civili e religiose della città.
Non si è potuto dunque assistere alla processione con i lumi tenuti tra le mani da centinaia di fedeli, ma si è potuta comunque ammirare la rappresentanze dei Figuranti in costume medioevale delle cinque Porte dei Rioni di "Perugia 1416" e dei cortei storici di Assisi e Città della Pieve.

 Quest'anno, dunque, le celebrazioni religiose per il patrono sono iniziate con i Primi vespri solenni nella basilica minore di San Costanzo, presieduti dal vescovo Paolo Giulietti.
"Ho colto un'affinità tra le migliori figure della storia della Shoah e la figura di Costanzo", ha detto il presule nell'omelia. Così ha poi spiegato: "Un'affinità legata al primato della coscienza. Costanzo decide che più importante della legge dell'Impero romano, più importante della prospettiva del perdere la propria vita è il dettame della sua coscienza che gli impone di essere fedele al suo Signore e alla sua gente fino al dono della vita. Come è stato più forte il dettato della coscienza in tante figure che negli anni bui della seconda guerra mondiale hanno saputo aiutare chi era perseguitato". Poi Giulietti ha ricordato "due giusti delle nazioni della nostra Chiesa diocesana: "Don Federico Vincenti, parroco di Sant'Andrea in Porta Santa Susanna, e don Ottavio Posta, parroco di Isola Maggiore del Trasimeno". Riconoscendo che "le persone di coscienza sono sempre scomode", ha anche messo in guardia contro "un grande tentativo di omologazione del pensiero".
Poi è stata rinnovata l'offerta dei cinque doni simbolici (la corona d'alloro, il cero, il dolce tipico, il vinsanto e l'incenso) da parte del sindaco Andrea Romizi e di rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e del mondo del lavoro.
Oggi (ore 8, 10 e 11.30) sono previste le messe nella chiesa di San Costanzo.