Il tunisino confessa l'omicidio del connazionale

Ammette di aver ucciso il 33enne e riconosce il coltello usato come arma
Perugia

Saber Zouaoui, il ventisettenne tunisino sottoposto a fermo dalla polizia, ha confessato il delitto del connazionale trentatreenne Mohamed Wertani nel corso di una lite avvenuta in un parcheggio di Perugia per questioni legate alla droga. Provvedimento convalidato dal gip.
    Secondo quanto reso noto dalla Questura, Zouaoui - accusato di omicidio aggravato dai futili motivi - ha fornito agli inquirenti una versione ritenuta "del tutto compatibile" con la ricostruzione operata dalla squadra mobile.
    Il fermato ha anche riconosciuto il coltello trovato dagli investigatori in una cabina di via della Pescara, avvolto in un giornale come quello utilizzato per uccidere il connazionale e da lui stesso abbandonato durante la fuga.
Intanto si continua a parlare dell'area di Fontivegge, della zona "calda" di Perugia, negli ultimi anni diventata il Bronx della città. 

Il sindaco di Perugia Andrea Romizi rilancia la richiesta: presidio fisso di polizia o anche militari dell'Esercito. Il primo cittadino aveva invitato anche il vecchio governo a considerare la possibilità di inserire Perugia nell'operazione Strade sicure. Decidano poi gli esperti la soluzione praticabile, purché si dia una risposta su misura per la problematica area della stazione centrale.