Perugia, sopralluogo al cantiere della Nuova Monteluce

Entro un anno verrà completato lo studentato, entro il 2018 l’area centrale dell’ex ospedale
Perugia

Questa mattina si è svolto un sopralluogo nel cantiere della Nuova Monteluce per fare il punto della situazione ed illustrare lo stato dei lavori in essere nell’area dell’ex policlinico Santa Maria della Misericordia. Presenti all’incontro, guidato dal manager di Bnp Paribas Luca Panizzi, gli assessori comunali Michele Fioroni, Cristiana Casaioli e Dramane Wagué, l’assessore regionale Bartolini, i rappresentanti di Adisu ed Asl.

Dopo il completamento della prima parte dell’intervento, con piazza Cecilia Coppoli ormai sede di attività commerciali ed uffici comunali, sono partiti ormai da tempo i lavori della seconda parte che riguardano, principalmente, lo studentato. Quest’ultimo prevede un blocco urbanistico con circa 120 stanze per 150 posti; di fronte alla costruzione che ospiterà i giovani, saranno presenti servizi correlati allo studio (aule studio, biblioteca), ma anche ulteriori attività (es. ristorante/pizzeria) utili per realizzare quel mix di funzioni che si è pensato per la Nuova Monteluce.

La seconda piazza, lo studentato ed i relativi servizi verranno completati nel giro di 9-12 mesi; è prevista la presenza di parcheggi pubblici interrati.

Si tratta di una parte dell’intervento complessivo molto “sentita”, visto che, grazie agli accordi già stipulati con Adisu, si punta a trasformare l’area in una sorta di “casa dello studente”, confermando la centralità di Monteluce nell’ambito del territorio perugino.

Particolarmente apprezzata dai visitatori, durante il sopralluogo, la palazzina collegata allo studentato, dotata di una terrazza panoramica con scorcio mozzafiato su Perugia. L’immobile, progettato da un architetto tedesco, punta a ricreare il sistema naturale dell’acropoli cittadina, con il suo caratteristico “sali-scendi”.

Entrando nel dettaglio dello studentato, le due torri ospiteranno come detto 150 ragazzi con camere principalmente singole; ogni piano avrà spazi comuni, pensati per aggregare, come cucine e lavanderie.

Al termine di questa seconda fase di lavori (1 anno circa da oggi), partirà la riqualificazione della parte ricompresa tra piazza Coppoli e lo studentato (ivi troverà spazio anche la casa della salute) che dovrebbe essere completata entro il 2018.

Compiuta la fase della riqualificazione delle parti principali dell’ex policlinico, comincerà poi l’attività di realizzazione delle abitazioni: sono previsti tre lotti (parte bassa dell’ex ospedale) di edilizia libera ed un lotto (vicino allo studentato) di edilizia convenzionata. Ogni lotto sarà composto da 3 o 5 palazzine per un totale complessivo generale di 250 appartamenti.

Va ricordato che il ruolo del fondo – ha spiegato Panizzi – terminerà con la realizzazione della parte centrale della Nuova Monteluce con annessi servizi. Saranno i singoli operatori/imprenditori ad occuparsi, invece, dei lotti concernenti le abitazioni. Contatti sono già stati avviati, ma ad oggi nessun lotto è stato ceduto. Numerose, poi, le richiesti dei privati di acquisto degli appartamenti.

Particolarmente soddisfatti dello stato di avanzamento del progetto i rappresentanti dell’Amministrazione comunale presenti, ossia gli assessori Fioroni, Casaioli e Wagué.

“Quella della Nuova Monteluce – hanno commentato a margine del sopralluogo – è una visione urbanistica che parte dalle funzioni secondo un modello innovativo. Sono i servizi, in sostanza, che “guidano” gli edifici e non il contrario”. Non a caso, è stato segnalato che nell’ambito di questo progetto si è provveduto innanzitutto a sistemare la viabilità, realizzare parcheggi, portare funzioni e servizi; solo dopo arriveranno le abitazioni.

“Quello che sorgerà a Monteluce – continuano gli assessori – è un mix di funzioni giusto e proporzionato che consentirà di ridare al quartiere un’ampia vivibilità. Riteniamo che questo intervento, peraltro, sia in piena sintonia con il progetto per la riqualificazione di un’altra area strategica di Perugia, ossia Fontivegge. Si tratta di due progetti diversi, ma entrambi connotati da un altro grado di tecnologia e comunque accomunati dalla volontà di ridare vita a zone centrali della città”.

In questo contesto spicca – secondo il pensiero dell’Amministrazione comunale – la presenza dello studentato a Monteluce, una struttura di qualità e che contribuirà a rendere ulteriormente attrattiva la città per i giovani”.