Nuova Ikea, resta aperto il nodo viabilità a Collestrada

L'assessore Chianella risponde alle interrogazioni di Casciari e Leonelli
Perugia

Si sta lavorando per far sì che l'insediamento del nuovo complesso Ikea sia effettuato quanto prima. Certo i nodi da sciogliere sono ancora tanti, visto che stiamo parlando di una struttura destinata a diventare il più importante insediamento commerciale dell’Umbria.
La questione principale rimane indubbiamente il nodo viabilità a Collestrada.
Nel replicare alle interrogazioni avanzate da Casciari e Leonelli l'assessore Chianella ha sottolineato come «le risorse aggiuntive per interventi non di competenza Anas dovrebbero essere stanziati dalla società Euro commercial (l’impresa che gestisce la realizzazione di Ikea dal punto di vista immobiliare, ndr), anche se al momento non è dato conoscerne l’entità e non sappiamo se il Comune ha intenzione di stanziare fondi aggiuntivi, data la complessità dell’intervento e le potenziali criticità indotte. Il Comune di Perugia vuole predisporre una apposita variante al Piano regolatore, che dovremo valutare».

 Sull’assetto viario, Chianella ha quindi specificato che «Anas ha rivelato l’esistenza di un primo studio, che prevede un intervento sullo svincolo di Collestrada con una nuova viabilità complanare che intercetti i veicoli diretti e in uscita dal centro commerciale. Sarebbe prevista una nuova corsia di accesso, aggiuntiva rispetto a quella esistente, con l’ampliamento di un sottopasso e la realizzazione di una rotonda. Ci sarebbero quindi interventi per accedere al centro commerciale evitando il nodo di Collestrada. Il 35 per cento delle risorse stanziate da Anas (73 milioni circa) dovrebbero essere destinate all’adeguamento E45 (ma non alle complanari) mentre il restante 65 per cento dovrebbero servire per lo svincolo di Madonna del Piano».

«L’avvio della realizzazione della prima parte del nodo di Perugia a Madonna del Piano – ha aggiunto Chianella – lascerebbe aperto il problema della seconda tratta (verso Corciano), che per noi rappresenta la priorità assoluta ma che Anas non intende realizzare in quando dedicata a flussi di traffico locali. Si tratta di una questione importante quanto complessa per una riqualificazione della viabilità che tenga conto delle criticità esistenti, che risulterebbero aggravate da un intervento parziale o incompleto. Il progetto potrebbe richiedere verifiche di Via o di Vas, che non sono partite dato che non è stato depositato nessun documento, per questo non siamo in grado neppure di stimare i tempi per il completamento dell’intervento».