SatorDuo apre "San Barnaba in Concerto"

Domenica 8 ottobre all'auditorium di via Cortonese a Perugia
Perugia

Domenica 8 ottobre all’Auditorium di San Barnaba, in via Cortonese 115, a Perugia, prende il via la terza edizione “San Barnaba in Concerto”. 
Anche quest’anno la rassegna prevede un concerto a cadenza mensile che coinvolgerà nomi di punta del panorama musicale. 
L’inaugurazione della stagione è affidata a  (Paolo Castellani – violino - e Francesco Di Giandomenico – chitarra) che presenterà in anteprima nazionale il nuovo cd dal titolo “Un Dia De Fiesta”, anticipando quindi la presentazione ufficiale che avverrà il 17 ottobre a Chicago. 
Una nuova tappa nel percorso professionale a artistico di Paolo Castellani e di Francesco di Giandomenico. 

I due musicisti perugini, violinista e chitarrista, suoneranno alle 17,30 nel locale annesso alla omonima chiesa di via Cortonese. 
Questo nuovo progetto discografico, edito da Nota Records, è una combinazione esplosiva e spumeggiante di musica sudamericana, tango e jazz, con musiche scritte appositamente per il Duo (da compositori come F. Colasanto, R. Hutmacher, D. Guarino e P. Castellani) e da alcuni brani di Daniele Di Bonaventura, che recentemente si è esibito a Perugia insieme a Paolo Fresu. 
Il risultato è un concerto stupefacente ed affascinante caratterizzato da un equilibrio perfetto tra virtuosismi strumentali e lirismo. 

L’occasione sarà propizia per presentare al pubblico l’ultima realizzazione del duo, un cd dall’augurante titolo di “Un dia de fiesta”

Seguendo la linearità di una attenzione alla modernità che unisce il repertorio della grande tradizione chitarristica alle espressioni della musica dei nostri giorni, Paolo e Francesco hanno chiesto a vari autori di pensare al loro duo, ricevendone una gratificante risposta. 

Per non essere secondo a nessuno Castellani ha inserito nel cd due brani, il primo dei quali “Un dia de fiesta”, è utilizzato per il titolo del cd. Si tratta di un brano allegro, brillante, e ritmicamente solare, che, influenzato dall’acustica sudamericana e caraibica, riesce da esprimere quella gioia di poter suonare che trasforma ogni giorno in un’occasione di gioia, e appunto, di festa. 
Il secondo pezzo di Castellani, Malaguegna, ricorda la danza dal carattere viscerale, fiero e orgoglioso, tipica della tradizione flamenca dell’Andalucia. 

Con“Le vite degli altri” Paolo Colasanto ha offerto al Sator un brano nello stile kletzmer, una storia malinconica senza parole, come è nel retaggio degli ebri dell’oriente europeo. 

Songoj, ovvero Canzone del mare è la traccia seguente firmata da Mario Danilo Guarino, un chitarrista-compositore beneventano: lirico e cullante il pezzo evoca il lento fluire delle onde. 

Due i pezzi di Daniele di Bonaventura, singolare pianista, e bandoneista maceratese che proprio in questi giorni sta suonando in Brasile con il complesso di Fresu. 
Il primo è Sanctus, un omaggio alla tradizione dell’uso del bandoneon come strumento accompagnatore di processioni: è una derivazione dal carattere sacrale che nasce in Germania e viene esportato dagli emigranti in Argentina, dove diventerà lo strumento prediletto di Astor Piazzolla. 
Il secondo brano è Cant, un mix di vivace ariosità che si appoggia a una ostinata ritmicità. 

Seguono quattro realizzazioni di Robert Hutmacher, compositore statunitense. La prima, Lousiana Cakewalk è un lamentoso blues del profondo meridione degli Stati Uniti, ma il nome richiama esplicitamente una torta ben apprezzata dai golosi. 
Stanley’s Flat ricorda un gioco di parole legato alla figura di un noto personaggio delle storie per bambini, Flat Stanley. 
Il terzo brano di Hutmacher una ninna-nanna, Lullabay, dedicata ai figli di Paolo e Francesco, delicato omaggio di intimità familiare. 

Chiude la rassegna il Tango Pafabo, una danza di Chicago che unisce musiche di varie culture che si incrociano nella Wind City. 
Le musiche del cd che saranno eseguite a san Barnaba costituiranno l’anteprima della presentazione del disco che avverrà proprio a Chicago il 17 ottobre. 
Per Sator suonare a Chicago vuol dire confermare le presenze che, nella metropoli dei Grandi Laghi, ha visto i due perugini suonare al Fermi Lab. E alla Roosvelt University. 
Ancora un volta sarà cura di Sator Duo realizzare quella atmosfera di lirismo, di virtuosismo e di simpatia, che questi musicisti sanno evocare in ogni loro esibizione. 

SatorDuo 
Apprezzato da critica e pubblico per “...l’energia, la carica emotiva e il virtuosismo...” (Ibero Latin America Music Society, Londra) SatorDuo è internazionalmente riconosciuto come “...uno dei più entusiasmanti Duo oggi in Italia...” (Istituto Italiano di Cultura, Chicago). 
Ha tenuto concerti in Italia, Europa e Stati Uniti, collaborando con importanti Istituzioni quali la Roosvelt University di Chicago, l’Ambasciata dell’Uruguay presso la Santa Sede, l’IILAMS (Istituto Italo Ibero Latino Americano) di Roma, St. Mary Le Bow (Londra), l’Università della Tuscia di Viterbo, l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, St. John’s Waterloo (Londra), l’Ambasciata di Cuba in Italia, Fermi Lab di Chicago, Cedac Sardegna, ecc. 
Compositori come Robert Hutmacher, Antonio Rossi, Francesco Colasanto, Enrico Bindocci, Danilo Guarino e Fernando Sulpizi hanno scritto opere dedicate al Duo che sono state registrate e pubblicate da Prendinota Edizioni Musicali e Discografiche, Hyperprism, Cdg-Next, Nota Records e chiesa Nuova.