Mousiké al Morlacchi con Gloria Campaner e Natan Sinigaglia

Venerdì 11 maggio alle ore 20,30 al Teatro di Perugia
Perugia

Gli Amici della Musica di Perugia presentano: «MOUSIKE’»  un progetto innovativo, che traduce in video grafica – con interventi danzati, la musica di Bach, Pärt, Skrjabin, Prokof’ev, suonata al pianoforte dalla bravissima Gloria Campaner.
L’artista poliedrico che si fa carico della traduzione visiva e coreografica è il giovane Natan Sinigaglia, la cui indagine è consacrata ad esplorare le infinite connessioni tra suono, corpo e immagine e con i suoi lavori ha toccato i palcoscenici di Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Rio, Mosca. 
Il concerto - che nasce da una collaborazione con la Società del Quartetto di Milano - si terrà venerdì 11 maggio alle ore 20,30 al Teatro Morlacchi di Perugia.

Natan Sinigaglia ci descrive molto ben il progetto: «Nell’antica Grecia il termine Mousiké indicava la più importante fra tutte le forme di rappresentazione, necessaria per l’educazione di ogni cittadino. Questa pratica artistica si esprimeva in tre modi inscindibili e organicamente complementari: la poesia, ovvero il canto parlato, la musica strumentale e la danza.  

Il progetto Mousiké vuole riaccostarsi alla visione originaria dell’atto artistico come sinfonia di molteplici forme espressive: accostando musica strumentale, produzione di immagini in tempo reale e movimento corporeo si cerca nella coralità delle diverse componenti l’elemento da cui scaturisce il ritmo e l’armonia del senso dell’umano.
Un pianoforte Fazioli appositamente modificato per questo progetto, permette a due mondi apparentemente lontanissimi, cioè a quello della grande tradizione musicale classica e quello dell’arte digitale contemporanea, di dialogare tra loro. Un sensore posto sotto i tasti dello strumento rileva infatti le informazioni generate dalla performance della pianista: ogni tasto del pianoforte diventa sorgente di dati poi utilizzati nel processo di creazione di immagini. Grazie ad un sistema di tracking del movimento, l’artista visivo utilizza il proprio corpo come strumento espressivo e a sua volta sorgente di dati. Un software appositamente creato interpreta e trasforma i dati strumentali del pianoforte e del movimento del corpo in forme e dinamiche visive, permettendo agli artisti di esplorare le possibilità espressive di uno spazio creativo esteso, teso nello spazio riverberante tra molteplici linguaggi».

Gloria Campaner debutta giovanissima e ottiene, a soli 5 anni, nel 1991, il primo di una lunga serie di premi: più di venti vittorie in concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Svolge regolare attività concertistica nei principali Festival e Stagioni in Italia quali MiTo, Società dei Concerti, Concerti dal Quirinale, Ravello Festival, Asolo Musica, solo per citarne alcune ed in Europa, Asia, Africa e Sud America. Fra i suoi Maestri si ricordano Bruno Mezzena, Konstantin Bogino, Fany Solter. Grazie ai consigli di importanti musicisti quali Ana Chumachenco, Salvatore Accardo, Josef Rissin e i componenti del Trio Tchaikowsky,  si dedica anche alla musica da camera collaborando, tra gli altri, con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala, Ivri Gitlis, Marcello Abbado e recentemente con Sergey Krilov, Johannes Moser, i solisti della Royal Concertgebouw ed il Quartetto di Cremona.
Ha registrato per vari canali televisivi e radiofonici (tra cui RAI, CNN, Radio Lubijana, Sky Classica,   RTSI - Radio Televisione Svizzera Italiana). 
Gloria Campaner è molto apprezzata anche per la sua versalità: si esibisce spesso in progetti che uniscono la musica classica a quella elettronica, è attenta a promuovere quanto più possibile la musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni assolute di lavori a lei dedicati da compositori come Marton Illès, Jorg Widmann, Vittorio Montalti, ‪Giovanni Sollima; ha collaborato anche con grandi star del jazz come Franco D'Andrea, Leszek Mozdzer, ‪Stefano Bollani. Fra gli impegni più rilevanti delle ultime stagioni figurano i concerti con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con il M° Valcuha, il debutto al Festival di Brescia e Bergamo, il tour in California, il debutto alla Salle Cortot di Parigi, i tour in Brasile, i concerti al Transatlantyk Film & Musik Festival, gli impegni  con l’Orchestra Regionale Toscana e il tour con il M° Krylov e la Martinu Philharmonic, la prima assoluta dello spettacolo Humoresques/ Heroes Quest  con il Gotra Ballet; il regista Luca Scarzella  ha realizzato un video del progetto col sostegno del Borletti Buitoni Trust; si ricordano i concerti nella stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia al Parco della Musica e alla Società dei Concerti di Milano, la prima assoluta di una nuova produzione con il Gotra Ballet al Teatro Olimpico per la Filarmonica Romana, il debutto con la English Chamber Orchestra a Londra, solo per citarne alcuni; è stata protagonista del documentario Heart of Stone con la partecipazione del compianto scultore sardo Pinuccio Sciola e delle sue pietre sonore, trasmesso da Sky Arte.
E’ stata impegnata in tour in Giappone, sia in recital che con orchestra, in Cina, in Brasile, in Germania, in Libano, in Sudafrica, in America del Sud e nei numerosi concerti in Italia. E’ stata artista residente al Festival di Marlboro su invito di Mitsuko Uchida.  Nel 2014 ha ricevuto, una Fellowship dal prestigioso Borletti Buitoni Trust. Gloria Campaner è stata la prima pianista italiana ad aver ricevuto questo importante riconoscimento.

Natan Sinigaglia è un artista audio-visuale di Varese. 
Con una formazione fortemente radicata nelle arti performative (musica e danza contemporanea) e sviluppatasi nell’ambito della computer grafica in tempo reale, Natan  Sinigaglia esplora le infinite connessioni tra suono, corpo ed immagine. Mediante l’utilizzo di  moderne tecnologie, Sinigaglia crea spazi artistici nei quali molteplici linguaggi collidono e si  sovrappongono, interrogandosi vicendevolmente, condividendo forme e significati.
Nel 2008 Sinigaglia fonda, assieme a Pedro Mari, il duo artistico Abstract Birds
con il quale produce numerosi progetti in festival internazionali tra il 2008 e il 2013. Oltre al ruolo d’artista, Natan Sinigaglia è direttore tecnico e sviluppatore di tutti i lavori del duo. Tra il 2011 e il 2014  collabora con l’artista visivo Davide Quayola, con il quale produce art work e performance sotto il nome di Quayola & Sinigaglia. Dal 2015, seguendo l’esigenza di esplorare tematiche legate al corpo, alla relazione tra suono e spazio e alla fruizione dell’opera, Sinigaglia estende il proprio  dominio di ricerca, affiancando allo sviluppo di progetti di carattere performativo anche la produzione di opere installativo-interattive.
Oltre a dedicarsi alla ricerca artistica, Natan Sinigaglia si occupa anche di formazione, tenendo conferenze e workshop in ambito nazionale ed internazionale. I suoi lavori sono stati presentati alla Cité de la Musique, Nemo, Le Centquatre eLeCube a Parigi, Tribeca Film Festival e Celeste Prize a New York, Ars Electronica a Linz, Roundhouse a Londra, Arsenal a Metz, Auditorium a  Bordeaux, Nova a Rio de Janeiro e San Paolo, Elektra a Montreal, Freemote a Utrecht, Node a Francoforte, MIGZ a Mosca, Nike Stadium a Milano, VIA a Pittsburgh, Screenplay a Berlino, Troyka Multispace a Mosca, UCS a Los Angeles e OFFFmx a  Città del Messico.

Per informazioni: 
Fondazione Perugia Musica Classica Onlus 
Piazza del Circo 6 – 06121 Perugia 
Tel. 075 572 22 71 
www.perugiamusicaclassica.com