Inaugurata nuova mostra alla Free Art Galleryin Via Mario Angeloni, Perugia

Esposizione dedicata agli artisti cubani Maikel, Kender e Yalain a partire da Venerdì 16 Giugno
Perugia

Continua la serie di appuntamenti presso la Free Art Gallery di Via Mario Angeloni, Perugia. A partire dalle 18:30 di Venerdì 16 Giugno, con una aperitivo di benvenuto, verrà inaugurata una nuova mostra dedicata a tre nuovi artisti del movimento artistico Cubano. Tre personaggi dai tratti e dai linguaggi estremamente diversi tra loro ma accomunati dalla grande valenza artistica, testimoniata dalla risonanza riscossa anche fuori dai confini dell’Isola caraibica. Ma chi sono, e come si esprimono, questi artisti?
MAIKEL
Maikel trae ispirazione dalla terra, rappresentando la campagna del suo paese che ama pienamente. Da questo amore viscerale trae forza e vigore per raccontare la natura non per quella che è, ma per come la sente. In tal senso usa la tela come un supporto dove, imprimendo colori, viene gettato il seme per far nascere emozioni. Un Maikel, quindi, non pittore ma campesino che usa colori al posto della zappa per evocare sentimenti.

KENDER
Kender nasce nel 1965 a L'Avana, Cuba. Ha condotto studi incentrati sulle Arti Visive frequentando la Scuola Elementare di Arti Visive nel 1986 per poi proseguire gli studi all'Accademia Nazionale di Belle Arti San Alejandro. Ha lavorato come professore presso la Scuola dei Mestieri Pedro Ortiz, all'istituto pedagogico Salvador Allende e la scuola di Istruttori d'Arte. Ricopre il ruolo di "Metodologo" Provinciale di Arti Visive ed insegna metodologia. Negli anni ha partecipato a numerose esposizioni sia a livello nazionale che internazionale ed è stato insignito di numerosi premi.

YALAIN
Yalain dedica la sua arte alla rappresentazione del tempo. Un tempo che passa, inesorabile, costante, immutevole, non condizionato da eventi o volontà che possano dilatarlo o restringerlo. Rappresentarlo visivamente è una sfida, ma Yalain ci riesce rappresentando una serie numerica che si protrae attraverso le sue opere. Con questa interessante rappresentazione ci fa capire che quell’attimo, quel giorno o quell’anno, è, ed è stato unico, irripetibile come la sequenza numerica che scandisce il momento, non curante dell’evento di quell’attimo.