Per Italia Nostra il Metrobus costa troppo come pure il Minimetrò

"Uno sforzo economico inutile: esistono già molte ferrovie nei quartieri"
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Perugia

Ancora il sistema di trasporti perugino nel mirino d’Italia Nostra e questa volta viene preso di mira il Metrobus e appena approvato nel Pums (piano urbano mobilità sostenibile).

Innanzitutto ci sono problemi economici e non basta il buco provocato dalla gestione del Minimetrò per far desistere gli amministratori e poi come coniugare mezzi diversi nei trasporti pubblici?

"Proporre il metrobus nella direttrice da Castel del Piano e proporre altri sistemi su ferro per le altre direzioni è errore concettuale - scrive il presidente di Italia Nostra, Luigi Fressoia - imporre agli utenti un cambio di vettura a metà strada, nel nostro caso a Fontivegge, scendere e andare a prendere un altro sistema (il Minimetrò per il centro storico e le ferrovie per le altre direzioni) è una scomodità che genera rifiuto nella mente dei passeggeri".

E’ più logico che "il sistema base del trasporto pubblico di una città, sia uno solo in modo che l'utente una volta salito, senza più scendere possa raggiungere tutte le direzioni della città allargata. E' questo un concetto decisivo: il mezzo di trasporto pubblico deve risultare appetibile nella mente e nella percezione degli utenti, se invece è scomodo la gente continuerà a dover preferire l'automobile. Se non si è sicuri di un buon conto economico di gestione, ovvero non si è sicuri di un alto grado di utenza, si rischia di aggiungere un nuovo pesante debito al debito pesantissimo del Minimetrò".