Mancano 33 presidi in Umbria e scarseggiano i direttori amministrativi

Quindi l'ufficio scolastico regionale dovrà affidare le scuole senza vertice a presidi già titolari di altri scranni
Perugia

Mancano 33 presidi in Umbria, sono sei in più le caselle vuote rispetto allo scorso anno. E per l'anno scolastico 2018-2019 che riprenderà a settembre non saranno integrati perché gli effetti del concorso per dirigenti scolastici che prende il via il 23 luglio non si vedranno fino al settembre 2019.
Quindi l'ufficio scolastico regionale - dove è stata nominata vertice dal Miur Antonella Iunti - dovrà procedere anche per quest'anno alle reggenze, affidando cioè le scuole senza vertice a presidi già titolari di altri scranni. L'estate scorsa i dirigenti scolastici umbri avevano protestato con tanto di slogan e hashtag sui social rifiutandosi (9 su dieci) di optare per ricoprire più incarichi: alla fine l'allora vertice pro tempore dell'Usr Sabrina Boarelli aveva dovuto procedere affidando le reggenze d'ufficio. Altro problema la mancanza di direttori dei servizi generali e amministrativi e segretari, ossia il personale Ata.

Ampio servizio sul Corriere dell'Umbria del 6 giugno 2018