Le tessere “scontate” di Libera caccia non piacciono a Federcaccia

Scambio di colpi fra le due associazioni venatorie
Perugia

Come rivela l'articolo di Alessandro Antonini uscito oggi sul Corriere dell'Umbria, è in atto una diatriba fra due associazioni venatorie.
Federcaccia se la prende con la concorrenza. E spara a zero per l'incalzante attività di tesseramento e promozione portata avanti da un'altra associazione. "Apprendiamo della singolare iniziativa, tipicamente da campagna di tesseramento - si legge in una nota dell'associazione presieduta da Franco Di Marco - intrapresa da Libera caccia".

Libera caccia si è inventata una campagna di promozione: per ogni cinque nuove tessere associative, ne concede una in omaggio.
E tale cosa non sta molto bene a Federcaccia che definisce l'iniziativa scorretta. “Innanzitutto, se è vero che la profonda crisi economica rende interessanti anche 50 euro il valore di una tessera associativa di base con la suddetta associazione va anche detto che questa cifra è da ripartirsi fra cinque nuove tessere associative, dunque dieci euro a testa. Tutto serve, senza dubbio: ma siamo sicuri che un pacchetto di cartucce regalato o una spruzzata di benzina nella propria auto prima di andare a caccia valgano realmente un cambio associativo?”.
“Se per qualcuno ciò è sufficiente - tiene a sottolineare l'organismo - si accomodi pure”. “Per parte nostra, noi la caccia alle tessere non la facciamo né intendiamo farla - ribadisce Federcaccia -. Preferiamo tutelare i i nostri soci, e tutti cacciatori”.

“A ciò servono le tessere di Federcaccia, oltre che ovviamente a garantire lo svolgimento dell'attività venatoria nella più ampia copertura assicurativa. Non possiamo e non vogliamo barattare la nostra identità con dieci euro per la colazione. Crediamo che i cacciatori non si lasceranno convincere da iniziative simili, che tra l'altro premiano soltanto i nuovi tesserati rispetto a chi dimostra fedeltà alla stessa associazione di cui sopra. Noi non siamo compagnie telefoniche né agenzie di telemarketing, per fortuna".

Da parte sua Libera caccia per voce del presidente regionale Lando Loretoni glissa sulle polemiche chiudendo la diatriba in poche parole: "Non ci sono problemi. Credo che le difficoltà del mondo venatorio siano altre e da parte nostra non c'è nessuna intenzione di sottrarre tessere ad altri. La differenza sta solo nel costo che, il nostro è un po' più basso”.